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Apple sarcastica sull’esordio di MSN Music Store

MSN Music Store non fa paura: ha molti difetti, poca offerta, e soprattutto è senza l'iPod, il leader incontrastato dei lettori digitali. Così Apple commenta l'esordio del nuovo concorrente di iTunes, dichiarando al momento il confronto impietoso.

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Il giorno dopo l’esordio online di MSN Music Store, i responsabili Apple non hanno potuto scansare i microfoni della stampa ed hanno giocoforza dovuto parlare del nuovo importante rivale. I toni, come era facilmente prevedibile, vanno dalla sfida al sarcasmo, con le parti che evidenziano le rispettive debolezze in una schermaglia prettamente tattica.

Microsoft ha posto l’accento sulla guerra degli standard (e dunque dei supporti digitali dipendenti ed esclusivi per le due piattaforme), e Apple risponde affondando la lama proprio al centro della questione: «Il primo grande problema è che le canzoni scaricate non possono essere ascoltate sull’iPod». Il lettore iPod rimane al momento il principale punto di forza di casa Apple in quanto Microsoft non dispone di una produzione propria e Rio, Creative e Samsung (i principali produttori compatibili Microsoft) non hanno ancora al momento messo in alcun modo in discussione la leadership del lettore di Cupertino.

A caratterizzare l’intervento Apple arriva inoltre la nota sarcastica in grande evidenza sul comunicato ufficiale:

«Today the score is:
iTunes: 125 million songs downloaded
Microsoft: 0 songs downloaded»

«Ad oggi il risultato è:
iTunes: 125 milioni di canzoni scaricate
Microsoft: 0 canzoni scaricate»

Apple, dunque, lancia la pietra e non toglie il braccio: Microsoft, senza il supporto dell’iPod, riuscirà a raggiungere la soglia raggiunta da iTunes? Ora come ora il risultato è di 125 milioni a zero, ed iTunes ha un ritmo medio di 16 milioni di canzoni vendute mensilmente. Microsoft sembra essersi tolta dall’impiccio in anticipo, quando nei propri annunci ha declinato la sfida sulla vendita delle canzoni spostando l’attenzione su Janus e sulla sfida degli standard.

Josh Bernoff, analista Forrester Research, ha bollato la situazione evidenziando il vantaggio iniziale di iTunes. Secondo Bernoff il Music Store Microsoft «ha alcune debolezze che Apple ha indicato ma molte di queste verranno eliminate […] Solo perché la prima versione non soddisfa tutte le aspettative questo non significa che il servizio non resisterà a lungo o che non finisca per attirare clienti».