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UE, Microsoft rinuncia definitivamente all’appello

Microsoft rinuncia all'appello e la vicenda antitrust che ha visto Bill Gates affrontare l'Unione Europea giunge finalmente al gran finale: 497 milioni di euro di multa, Windows separato da Media Player ed apertura dei software all'interoperabilità

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Dopo un lungo braccio di ferro che ha visto l’Unione Europea affrontare la Microsoft di Bill Gates, ecco resa improvvisamente pubblica una decisione che comporterà certamente importanti conseguenze in tutto il settore: «Microsoft ha deciso di rinunciare al suo diritto di ricorso contro la sentenza del 22 dicembre 2004 […]».

In queste brevi parole trova conclusione una vicenda che fin dal 2003 teneva in sospeso una querelle legale con la quale RealNetworks accusava Microsoft di pratiche anticoncorrenziali dovute alla distribuzione del noto Windows Media Player assieme ai sistemi operativi dell’impero di Gates. Microsoft aveva rigettato ogni accusa ed il caso era approdato all’UE.

Quando fu chiaro che la situazione non volgeva per il meglio, Microsoft propose approssimative soluzioni di accordo (quali la distribuzione di prodotti rivali assieme al proprio Media Player), ma la commissione antitrust dell’UE (presieduta a suo tempo dall’italiano Mario Monti) non si è smossa dalle proprie posizioni ed ha trascinato la vicenda fino al 24 Marzo 2004 ed alla storica sentenza: 497 milioni di euro di sanzione pecuniaria e l’obbligo di adattare la propria distribuzione alle restrizioni imposte (ovvero la separazione di player e sistema operativo).

La vicenda ha attraversato la prassi dell’appello e della sentenza della Corte di Prima Istanza, la multa è stata temporaneamente congelata per evitare l’accumularsi di ingenti interessi, ora la decisione di mollare la presa e di trovare una soluzione che accontenti le richieste dell’Unione. In particolare entro «poche settimane» sarà disponibile per l’Europa una versione dei vari sistemi operativi Microsoft priva di Windows Media Player.