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Google Video: come guadagnare con i propri filmati

Google Video apre all'upload diretto dall'utenza. I contenuti potranno anche essere offerti a pagamento. Il motore indicizzerà i video e li ospiterà direttamente sui propri server, aprendo così un innovativo canale di distribuzione

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L’incontro di Google con i contenuti video supera le iniziali aspettative ferme sugli standard suggeriti da Yahoo!: se quest’ultimo motore ha palesato l’intenzione di indicizzare i file video per mettere a disposizione il tutto all’interno della propria offerta durante le ricerche, Google intende invece offrire un vero e proprio servizio di hosting ai file video ponendosi, dunque, un traguardo notevolmente più ambizioso.

Google Video è lanciato in beta release. Ad oggi è possibile semplicemente operare l’upload dei propri video, i quali saranno analizzati dal motore e solo in seguito saranno offerti all’utenza tramite la ricerca. I formati accettati sono vari, con preferenza per i noti MPEG4 ed MPEG2. Il copyright sul materiale (punto fondamentale del servizio, per il quale si richiede la piena titolarità del sottoscrivente e per il quale Google intende allontanare da sé ogni responsabilità), rimane al legittimo titolare. Non sono accettati video dal contenuto osceno o pornografico.

Google intende dunque essere un tramite tra domanda ed offerta, ed in questo passaggio non sono ovviamente trascurati i possibili risvolti economici del servizio. L’utente, infatti, potrà decidere di chiedere una sorta di piccolo dazio per la visualizzazione dei contenuti: in tal caso Google potrebbe riservarsi la possibilità di operare una trattenuta sul costo. Possibili, inoltre, risvolti inerenti al sistema promozionale del motore.

Siccome lo strumento della ricerca è il cardine principale del motore e costituirà il principale veicolo di accesso ai video, Google offrirà altresì la possibilità di aggiungere piccoli complementi testuali utili a favorire l’indicizzazione del file all’interno dell’archivio del motore.

Un programma a parte è previsto (ma non meglio precisato) per le produzioni video professionali quali ad esempio i canali televisivi. Emerge dunque un tentativo concreto da parte di Google per inserire il proprio nome all’interno del nuovo mercato in emersione nel punto di convergenza tra tv e web. I risvolti di un mercato simile sono multiformi: partendo dagli strumenti di acquisizione video, arrivando al processo che trasforma chiunque in un attore/registra/produttore, passando per il possibile veicolo di marketing che tale ambito potrebbe rappresentare. Il potenziale è esplosivo.