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Windows OneCare: Microsoft nel settore antivirus

Con Windows OneCare Microsoft entra nel settore antivirus confermando le tesi che annunciano il grande passo già da due anni. Il prodotto sarà in abbonamento annuale ed offrirà non solo protezione, ma anche utility di gestione della «salute» del pc

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Il progetto Microsoft iniziato con l’acquisizione della piccola GeCad (società rumena produttrice di antivirus) sfocia in “Windows OneCare“, prodotto antivirus ad abbonamento annuale. OneCare è pronto alla distribuzione in beta release ed entro la fine del 2005 dovrebbe giungere sul mercato nella sua versione finale. Con il nuovo prodotto Microsoft entrerà in competizione diretta con gruppi quali Symantec o McAfee.

L’acquisizione della GeCad fu dettata a suo tempo dalla necessità di aggiungere ad uno status intrinseco di sicurezza dei sistemi anche una sufficiente difesa perimetrale, tale da inibire sul nascere gli attacchi mantenendo intatta la «salute» del computer in uso. Non saranno in pochi a storcere il naso di fronte all’offerta di un antivirus proprio da parte di Microsoft, gruppo maggiormente additato per problemi di sicurezza vari e continui.

Il prodotto, il cui costo di abbonamento non è ancora stato divulgato (semplici ipotesi prive di raffronto suggeriscono circa 80 dollari annui), offrirà non solo protezione e sicurezza, ma anche funzioni quali utility di gestione del pc (provvedendo ad esempio alla rimozione automatica di file temporanei inutili). OneCare ricorderà inoltre all’utente la necessità di operare un periodico backup dei file al fine di salvaguardare i propri dati da eventuali crash di hardware o software.

OneCare godrà di aggiornamenti continui tali da mantenere efficiente la protezione offerta. Il vantaggio per casa Microsoft potrebbe essere duplice: da una parte v’è un nuovo mercato da scoprire e sul quale ottenere eventualmente importanti risultati alle spese dei big che si dividono ad oggi il settore; dall’altra v’è il vantaggio di una protezione migliore per i propri utenti, il che significa meno polemiche e meno zombie, meno virus e meno pericoli impellenti. Negli USA è già possibile iscriversi al programma di test al fine di mettere alla prova la prima beta.