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Microsoft investe nuovamente in sicurezza

Lo shopping Microsoft nel settore sicurezza continua con un nuovo colpo prossimo alla chiusura: entro Settembre dovrebbe infatti chiudersi la contrattazione che porterà la FrontBridge Technologies alla corte di Bill Gates

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Una nuova acquisizione nel campo della sicurezza mail è nell’aria in casa Microsoft. La conferma giunge dalla Microsoft stessa, ed il nome che viene indicato è quello della californiana FrontBridge Technologies (azienda specializzata in sicurezza per mail e servizi di messagging). La valutazione dell’operazione si aggira sui 150-180 mln di dollari ed entro Settembre ogni dettaglio dovrebbe essere definito.

Dave Thompson, responsabile Microsoft interno all’Exchange Server Group, così spiega l’operazione: «pensiamo che i servizi FrontBridge siano il complemento perfetto per i nostri servizi Exchange». Thompson punta inoltre il proprio focus sull’utenza aziendale quale target di riferimento per la futura distribuzione dei servizi scaturiti dalla nuova operazione.

Se non sono chiari gli esatti obiettivi di Microsoft, sicuramente ben delineata è invece la direzione strategica seguita: da due anni si stanno accumulando le acquisizioni nel settore sicurezza, principale tallone d’Achille per Microsoft negli ultimi anni. Dopo la GeCad è stato il turno della Giant Company Software (ed il primo frutto è stato il nuovo software antispyware); ora in pochi giorni alcuni brevetti Finjan Software sembrano essere entrati nel mirino del gruppo, in Febbraio Sybari Software (altro gruppo i cui servizi si concentrano sulla sicurezza della posta elettronica) è passata alla nuova proprietà ed entro Settembre anche le competenze FrontBridge Technologies si uniranno a quelle dell’impero di Redmond.

Una curiosità rilevata da ZDNet concerne un procedimento legale pendente tra FrontBridge Technologies, dalla parte della difesa, e la concorrente MessageOne, dalla parte dell’accusa. Quest’ultima azienda è di proprietà di tale Adam Dell, fratello del più noto Michael Dell. Visti i rapporti intercorrenti tra Dell e Microsoft è sicuramente ipotizzabile una solerte risoluzione consensuale della questione in occasione del prossimo passaggio di proprietà.