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MSN e AOL, ipotesi di fusione

MSN e AOL potrebbero unire le forze: AOL si gioverebbe di nuovi introiti con il benestare di Time Warner ed MSN potrebbe rilanciare il proprio motore di ricerca ai danni di Google. L'ipotesi è concreta, ma non dovrebbero esserci sorprese nell'immediato

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Con Google lanciatissimo ormai su un ampio raggio di scommesse, due grandi gruppi messi parzialmente all’angolo potrebbero pensare ora di unire le forze per rilanciare la propria sfida di mercato: si moltiplicano, infatti, le voci che vedono MSN ed AOL interessati l’uno dell’altro. Il mercato torna a muoversi dopo anni di stringente asfissìa e Microsoft potrebbe mettere mano alle proprie disponibilità per rilanciare il proprio ruolo. Un matrimonio tra le due parti, insomma, non sarebbe del tutto impossibile. Anzi.

La prima ipotesi è quella che vede Microsoft acquistare parte del capitale AOL con il progetto di fondere la propria unità MSN al nuovo gruppo acquisito. La seconda ipotesi è quella di una cessione di AOL da parte di Time Warner tale per cui anche Google potrebbe essere eventualmente coinvolta nelle trattative (se non altro per tarpare i desideri di vendetta di Ballmer & C.). Una terza ipotesi, meno accreditata, coinvolge nel banchetto anche Yahoo!.

La prima ipotesi è quella che gode di maggior interesse ed è soprattutto quella avvalorata dal New York Post, testata che ha lanciato l’ipotesi suggerendo come le trattative sarebbero ormai in fase avanzata. La formula adottata sarebbe quella della Joint Venture con MSN ed AOL che entrerebbero con quotazione paritaria nel nuovo progetto comune. Come d’abitudine in questi casi, le parti in causa si sono chiuse in un serrato no comment.

Nessun annuncio sarebbe imminente. La fusione tra i due gruppi potrebbe avere come scopo principale lo sfruttamento del vasto mercato AOL per imporre MSN Search nel settore della ricerca ai danni di Google (l’11% circa dei ricavi Google pone le proprie basi sulla collaborazione con AOL) e l’incontro tra i due gruppi assume i toni del dejavu alla luce della passata stretta di mano da 750 milioni di dollari con cui Microsoft e America OnLine mettevano una pietra sul caso Netscape.