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ASC: ecco cos’è uno spyware

La Anti Spyware Coalition (gruppo che accomuna AOL, Microsoft, Symantec, Sophos ed altri grandi nomi) ha diramato un vademecum utile a definire, identificare e combattere il fenomeno degli spyware

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Contro gli spyware si parlerà d’ora in poi tutti una stessa lingua, con tutti i vantaggi che la cosa potrà comportare nella guerra contro il fenomeno. La Anti Spyware Coalition (ASC) ha infatti rilasciato il documento ufficiale nel quale vengono descritte le definizioni basilari sulle quali potrà ergersi il dibattito e l’informazione sull’argomento.

Tra i documenti rilasciati figura la definizione dell’ambito spyware, permettendo così di identificarlo tra altri malware (l’identificazione è usualmente il primo passo utile sulla strada della risoluzione del problema: non sempre, infatti, v’è stata una posizione comune su specifiche tematiche); v’è inoltre una sorta di glossario con tutti i termini necessari alla descrizione delle dinamiche relative; infine compare una piccola guida dedicata agli utenti e divulgata con l’obiettivo di aumentare la conoscenza e la consapevolezza del problema e degli accordimenti da adottare in difesa dei propri sistemi. Ambiguo, però, il fatto che nel glossario il termine centrale di “spyware” abbia una duplice valenza tale da estendere il fenomeno fino a conglobare in sé altri PUT (Potentially Unwanted Technologies).

La Anti Spyware Coalition accomuna ad oggi aziende quali AOL, Computer Associates, Hp, F-Secure, Lavasoft, McAfee, Microsoft, Sophos, Symantec, Trend Micro e Yahoo: il fatto che tali nomi confluiscano in una fazione comune è importante e la forza del gruppo viene moltiplicata dalla presenza di varie tra le maggiori aziende dedicate alla sicurezza dei sistemi informatici.