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Google News: nuovi servizi e niente più beta

Google News abbandona la fase beta a circa 3 anni dalla presentazione al pubblico. Oggi il servizio offre due nuove funzionalità: il suggerimento delle notizie più interessanti e parallelamente l'elenco delle notizie più cliccate

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Google News perde quell’appellativo “beta” che da tempo ne sminuisce le indubbie qualità e che non poche critiche ha attirato nel tempo. Se oggi infatti l’utenza aveva dimenticato ormai la presenza di quella postilla (son passati ormai 3 anni dall’uscita del servizio), per tempo si è posto l’accento sul fatto che Google non rimuoveva mai il “beta” dai propri software e dai propri servizi online. Critica passata, oggi cancellata.

Il passaggio di Google News alla propria versione ufficiale non arriva però senza novità. Da alcune ore, infatti, la versione .com del raccoglitore di notizie prevede la possibilità di avere sulla pagina due distinti box riportanti uno i consigli di Google e l’altro l’elenco delle notizie più gettonate dall’utenza. Le news «reccomended» vengono elaborate da Google in base alle precedenti ricerche effettuate dall’utente e memorizzate dalla Search History e l’assenso all’iscrizione a tale servizio è dunque requisito fondamentale all’ottenimento dei suggerimenti del motore circa le notizie potenzialmente più interessanti. Le notizie più gettonate vengono invece raccolte nella sezione «most popular» in base alle scelte aggregate di tutta l’utenza utilizzante Google News.

Google News è fuori dalla fase beta solo per quanto concernente la versione .com, mentre lo status di beta rimane per tutte le versioni locali (ivi compresa quella italiana). E’ presumibile l’introduzione delle nuove funzioni anche nelle sezioni locali appena la versione ufficiale sarà disponibile. Nel suo percorso evolutivo Google News ha dapprima raccolta vaste contestazioni per il presunto ruolo sostitutivo avanzato nei confronti dei siti di notizie, ha poi evoluto il proprio algoritmo evitando le manovre speculative di siti che tentavano la scalata ai vertici con manovre bislacche pur di raccogliere link ed oggi è infine uno dei servizi più apprezzati e sfruttati dell’intera offerta Google.