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Phishing: 70 indagati e 220.000 euro fermati

70 indagati, alcuni arresti e 220.000 euro pronti a fuggire verso conti esteri: è questo l'esito delle indagini portate a termine dalla Guardia di Finanza della Lombardia. Sophos sottolinea l'importanza dell'operazione nel contesto di lotta al phishing

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«Si sta aggravando la problematica relativa al phishing. Il fenomeno, costantemente monitorato a livello mondiale dai SophosLabs, i laboratori di ricerca Sophos presenti in tutto il mondo, è stato al centro di una brillante operazione anti-phishing condotta dalla Guardia di Finanza – Nucleo Regionale della Lombardia»: con questo comunicato Sophos ha reso noti alcuni dettagli relativi ad una operazione che ha portato sotto indagine 70 persone bloccando inoltre l’ingente somma di 220.000 euro pronti a fuggire verso conti esteri.

«La Guardia di Finanza ha inoltre effettuato alcuni arresti, si tratta di cittadini provenienti da Paesi dell’Est Europa che, secondo i primi elementi investigativi, sarebbero giunti in Italia, muniti di documenti falsi, per aprire conti correnti in istituti di credito e trasferire all’estero gli illeciti proventi del phishing». Sophos sottolinea inoltre l’importanza dell’attività investigativa delle Fiamme Gialle, elemento fondamentale all’intervento radicale sui responsabili e passo logicamente conseguente all’identificazione delle truffe online. In questa circostanza, infatti, oltre agli indagati sono giunti anche i primi arresti.

Il caso specifico diviene una ulteriore conferma di quanto il fenomeno phishing stia cambiando nel tempo: «la scoperta di un’organizzazione criminale vera e propria dimostra come si siano evolute le tecniche fraudolente. Questo comporta un ulteriore impegno per la diffusione della cultura della sicurezza informatica, in particolare in ambito bancario e finanziario».