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Oops! Google Page Creator è già fermo

Google Page Creator, a sole 24 ore dal lancio, è già fermo: le iscrizioni sono state interrotte ufficialmente per un eccesso di domanda, ma è presumibile una interruzione volontaria volta a creare una piccola massa chiusa di beta tester da monitorare

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Per chi provasse ad accedere a Google Page Creator oggi, a sole 24 ore dal lancio del servizio si troverebbe già un messaggio anticipato da un «Ooops!» indicante la sospensione delle iscrizioni. Questo l’annuncio ufficiale rilasciato da Google: «grazie per il vostro interessamento nel Google Page Creator! Google Page Creator ha avuto una richiesta estremamente forte e quindi abbiamo dovuto temporaneamente limitare il numero delle nuove iscrizioni per incrementare le capacità. Nel frattempo vi preghiamo di indicare il vostro indirizzo mail e vi notificheremo appena possibile la nostra disponibilità ad aggiungere nuovi account. Grazie per la vostra pazienza».

Il servizio lanciato ieri aveva suscitato immediatamente un forte interesse e fin dalle prime ore alcuni disservizi avevano rallentato le prime prove sull’editor Ajax per pagine web. Secondo alcune ipotesi la sospensione sarebbe voluta, al fine di creare un piccolo gruppo di beta tester da monitorare prima del lancio definitivo del servizio. Una situazione simile si è creata in passato con il servizio di statistiche Google Analytics, mentre in precedenza il Web Accelerator fu sospeso per cause non meglio precisate ma sicuramente di carattere diverso da quello che ferma oggi Google Page Creator.

Per coloro i quali hanno ricevuto fin dalle prime ore l’iscrizione al servizio il tutto funziona senza particolari problematiche. Per gli altri bisognerà presumibilmente attendere qualche settimana prima che da Mountain View l’accesso venga definitivamente sbloccato. I primi dubbi insorti sul prodotto: perchè l’editor non sia stato applicato alla piattaforma blogger, perchè il codice non sia perfetto, quali siano le intenzioni di Google in ambito hosting e nel settore dell’editing. Il dibattito si protrarrà presumibilmente ben oltre il prossimo weekend.