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Google GDrive, lo spazio tende all’infinito

Il Google Analyst Day a distanza di giorni suggerisce nuovi spunti oltre a quelli relativi al rallentamento della crescita del motore di ricerca: GDrive potrebbe essere il prossimo obiettivo e Google potrebbe monetizzarne i servizi accessori

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Mentre una conferenza stampa spingeva al ribasso le azioni di Google a causa di un dichiarato rallentamento della crescita del gruppo, una serie di slide accompagnavano la presentazione aprendo nuove suggestioni sul futuro del gruppo. Tali slide sono oggi scomparse dal sito ufficiale, ma un blog ne riporta le parti essenziali e la novità più interessante è la conferma ufficiosa del fatto che il cosiddetto “GDrive” sarebbe all’orizzonte.

Una slide in particolare rivelerebbe esplicitamente il nome del progetto GDrive (in auge già da tempo tra i molti rumor attorno al motore di ricerca), ma soprattutto ne sarebbero descritte le caratteristiche. GDrive verrebbe ad essere, leggendo non troppo indirettamente tra le righe della presentazione, un servizio di conservazione dei dati online utile ad offrire un backup di qualunque file, un luogo ove conservare documenti personali, una memoria universale da utilizzare in qualunque “location” e tramite vari tipi di “device”.

La presentazione offre una visione particolare di GDrive spiegando che l’intenzione di Google è quella di costruire un vero e proprio hard disk remoto tale per cui l’hard disk locale possa divenire solo più una sorta di cache per la memoria di breve periodo. GDrive intende dunque non essere solo un servizio di storage, ma un progetto in grado di cambiare radicalmente il modo di vedere il rapporto tra il proprio pc e la rete.

Nella settimana in cui nel mirino ci sono state soprattutto le performance borsistiche del titolo GOOG, il dubbio che sorge spontaneo concerne gli obiettivi di monetizzazione del gruppo. E’ inevitabile infatti pensare ad una qualche forma di pagamento legata a GDrive o quantomeno a qualche servizio accessorio legato al progetto. Il tutto potrebbe inoltre nascere in commistione con l’attuale GMail, le cui caselle di posta sono ormai giunte nel loro crescere perpetuo a quasi 3Gb di capienza.