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Origami: tutti parlano, nessuno dice

Intel, Samsung, Microsoft: su Origami si sono sovrapposte supposizioni, notizie e smentite ed anche durante gli attuali eventi di Hannover e San Francisco ancora non emerge la verità sul prodotto. Si attende il battesimo direttamente da Microsoft

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Sarà più o meno grande quanto metà foglio A4, avrà modalità di input touchscreen, sarà coprodotto da Samsung e Intel sotto la guida di Microsoft. Questo e poco altro si sa di ufficiale su Origami, il tablet pc che Microsoft sbandiera come la propria nuova rivoluzione dell’informatica mobile. In questi giorni due grandi appuntamenti erano attesi per capirne di più in proposito: il CeBit di Hannover e l’Intel Developer Forum di San Francisco. Diversi interventi hanno affrontato l’argomento ed è anche comparso un video, ma in buona sostanza le informazioni emerse rimangono estremamente scarse.

L’intervento Samsung al CeBit ha specificato le proporzioni di 15x20cm nelle dimensioni, indicando poi nell’Intel Celeron 900Mhz il processore in uso con tanto di Ram da 500Mb. Samsung ha temporaneamente denominato il prodotto “Q1”.

Intel ha sostanzialmente confermato in separata sede le anteprime Samsung e secondo eWeek (pur non essendo giunta conferma ufficiale) la batteria dovrebbe durare attorno alle 8 ore per un prezzo finale che potrebbe assestarsi anche ad un margine minimale di 500 dollari (inizialmente l’ipotesi è stata di 800/1000 dollari, prezzo che potrebbe battezzare il dispositivo sul mercato per poi scendere progressivamente verso quota dimezzata). Entro 2/3 anni, inoltre, una nuova versione di minori dimensioni potrebbe essere sul mercato.

Dal CeBit emerge il fatto che il dispositivo sia ormai ad uno stadio finale del processo di sviluppo, ma nessuna data è stata fino ad ora ufficializzata in merito. Si attende l’intervento Microsoft previsto per Giovedì 9, momento nel quale ulteriori veli verranno probabilmente tolti sul progetto lasciando intravedere nuovi spiragli dell’ormai noto Origami.