QR code per la pagina originale

La mela contesa tra Apple e Beatles

I Beatles porteranno mercoledì alla sbarra per l'ennesima volta il gruppo Apple: ad essere conteso è il simbolo della mela, logo usato da entrambi i gruppi e per il quale un precedente accordo prevedeva per Apple la lontananza dal mondo della musica

,

La mela dei Beatles e la mela di Cupertino si troveranno ancora una volta in tribunale per discutere la sciagurata sorte che ha voluto per l’azienda dei Macintosh la fortunata via della musica ostacolata dal marchio dell’importante band. Gli accordi a suo tempo erano precisi: per poter usare il logo della mela (la più nota delle Granny Smith), Apple doveva tenersi al di fuori del mondo della musica. Così, è ogni giorno più evidente, non è stato.

I precedenti scontri legali si erano conclusi con la pace tra le parti ma con un pesante onere finanziario per Apple: la prima volta fu perdonato l’uso del logo, la seconda volta fu perdonata la capacità di riprodurre file musicali da parte dei sistemi Mac, la terza volta nel mirino ci saranno iTunes ed iPod. I legali dei Beatles avranno gioco facile nel dimostrare come Apple abbia costruito sulla musica un vero e proprio impero, ma la difesa punterà sui dettagli dell’accordo relativo alle modalità di distribuzione (sotto questo punto di vista iTunes potrebbe potenzialmente essere considerato un distributore di file, l’iPod diverrebbe uno strumento di storage ed in tutto ciò la musica sarebbe solo una delle tante cose distribuibili ed archiviabili).

Entrambe le parti converranno sulla necessità di trovare un accordo a vantaggio di tutti e l’ago della bilancia dovrebbe alla fine propendere per una sanzione di svariati milioni di sterline, obolo che da Cupertino verrà devoluto agli ex-Beatles ed eredi. Curiosamente a dare l’ultima parola sulla vicenda sarà Justice Edward Mann, giudice accreditato come utente interessato all’ambito musicale nonché possessore di un iPod. L’incontro tra le parti avverrà presso la “High Court” di Londra il prossimo mercoledì.

Video:Elena Galletti: osservatorio Generazione Z