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Google sempre più leader e si riparla di GMusic

I dati ComScore Media Metrix parlano chiaro: Google estende la propria leadership ai danni di tutta la concorrenza tranne che di un Ask.com in leggera costante ascesa. Si torna intanto a parlare di GMusic e dell'impegno Google in ambito musicale

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Recenti dati comScore Media Metrix confermano una forte tendenza in atto: Google continua a macinare successi estendendo la propria fetta di mercato negli USA (come già peraltro registrato negli ultimi giorni in UK, ove la tendenza è ancor più marcata); Yahoo continua a veder erosa la propria porzione ma la seconda posizione relativa non è in pericolo in quanto anche e soprattutto MSN prosegue il suo declino nei dati relativi all’intero numero delle query composte dall’utenza. Solo un nome esce bene dal confronto: il piccolo Ask.com, una volta perso il “Jeeves”, non perde la verve che da mesi spinge il motore a guadagnare importante eco.

I dati elaborati sono riferiti al mese di Febbraio. Google rispetto cresce assestandosi al 42.3%, sei punti percentuali in più rispetto al 36.3% di 12 mesi prima. Nello stesso periodo Yahoo passa dal 31.1% al 27.6%, mentre MSN cade dal 16.3% dell’exploit iniziale all’attuale 13.5%. Ask.com giunge al 6% partendo dal 5.3% di un anno prima. L’analisi di David Utter per WebProNews sottolinea come il tutto non sia eccessivamente pesante per Yahoo in quanto il gruppo ha da tempo decentrato il proprio core business e saprà dunque ben rimediare alla perdita accumulata. Google può invece festeggiare in quanto viene potenziata la roccaforte del segmento dichiaratamente centrale per l’azienda.

Sembrano trovare conferma, nel frattempo, le voci che davano Google come prossimo ad un impegno nel campo musicale. Il nome GMusic etichettò il motore di ricerca come prossimo concorrente di Apple e da questa serie di rumor è per ora scaturita solo una conferma: nei prossimi giorni Google terrà una tavola rotonda a cui parteciperanno anche rappresentanti delle case discografiche. Contenuto top secret.

Robert Peck, analista Bear Stearns, indica in 3/6 mesi il tempo entro il quale Google giungerà all’annuncio. Google nega: nessun music store è in programma, ma solo un sistema di reindirizzamento a store di aziende terze e la possibilità per l’utenza di trovare le informazioni musicali desiderate.