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Linux: studiato da Gates, stuzzicato da Negroponte

Linux sarà ospitato in ambiente virtuale su sistemi Windows. Sarà installabile anche su Macintosh. Sarà sicuramente installato sui laptop da 100 dollari di Negroponte, anche se quest'ultimo chiede una piccola dieta dimagrante per snellirne il codice

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In poche ore l’utenza Open Source ha dovuto fare i conti con due pressioni esterne contrastanti i cui sviluppi non esiteranno certo a presentarsi nelle prossime settimane. Da una parte c’è il pinguino studiato da Microsoft, ove un laboratorio apposito è stato aperto con finalità varie ed ufficialmente esplicitate. Dall’altra c’è il laptop da 100$ di Negroponte che necessita di performance migliori e dal cui team di sviluppo giunge un monito ad uno sviluppo software maggiormente snello ed ottimizzato.

Sul lato Microsoft la novità è costituita dal progetto “Port 25“, ovvero un laboratorio con centinaia di postazioni server sulle quali le installazioni Linux sono messe alla prova per esperimenti comparativi ed elaborazioni relative alla compatibilità con il mondo Microsoft. L’annuncio è stato dato in occasione del “LinuxWorld Conference and Expo”.

Nei giorni scorsi Microsoft aveva già fatto sapere di puntare molto sull’interoperabilità al punto da integrare l’ambiente virtuale in grado di ospitare Linux già fin dal prossimo Windows Vista (nelle ultime ore, inoltre, Linux sembra essere facilmente ospitabile anche su Macintosh grazie al nuovo Boot Camp appena rilasciato da Apple). I lavori del team “Port 25” verranno pubblicati sul sito (in fase di apertura) Port25.technet.com.

Una buffetto agli sviluppatori Linux arriva invece da Negroponte, colui che con il progetto del laptop da 100$ prometteva di portare il sistema open source a milioni di persone nel terzo mondo. La promessa non cambia, ma Negroponte pone una ferma direttiva: Linux deve “dimagrire”. Secondo il guru del MIT, quando Intel produce una nuova e più performante CPU, Microsoft in qualche modo la sfrutta subito tutta: Negroponte usa la metafora di una persona grassa che sfrutta gran parte delle proprie risorse per spostare il grasso accumulato ed esplicita il fatto che neppure Linux faccia eccezione. La critica è comunque soprattutto rivolta a Microsoft, alla quale si chiede motivazione per le pesanti dichiarazioni pubbliche mosse contro il progetto e con la quale è aperto sempre e comunque un canale dialogico di confronto.