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Cracker, ovvero terroristi

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«Gli attacchi alle reti dei computer americani potrebbero trasformarsi da semplici inconvenienti a veri e propri disastri in grado di rovinare aziende o addirittura uccidere persone, secondo quanto sostiene il capo di una unità per la sicurezza informatica presso il governo Usa». È questo quanto sostiene Scott Borg, direttore della Cyber Consequences Unit (Ccu) USA, in una intervista ripresa da Reuters.

Secondo Borg gli attacchi informatici sono oggi idealmente limitati a piccoli crimini e truffe, ma il potenziale è molto più alto e pericoloso: si parla della «manomissione di prodotti farmaceutici», di black-out energetici volontariamente provocati, dell’azione su circuiti elettrici, valvole ed impianti. Si parla di attacchi la cui pericolosità va ben oltre la semplice dimensione virtuale: «stiamo aumentando il monitoraggio di questo tipo di attacchi […]. Fino ad ora, amministratori e professionisti della rete si sono preoccupati di cosa facevano gli adolescenti e i criminali di poco conto. Dovrebbero incominciare a preoccuparsi di cosa le persone più adulte sono in grado di fare».