Google Checkout: ancora rumor e ipotesi

Google Checkout potrebbe essere il nuovo servizio in elaborazione nelle officine Google. Il servizio potrebbe essere inoltre la chiave di interpretazione dei movimenti di mercato che coinvolgono oltre allo stesso Google anche Yahoo, eBay e Microsoft

La solita analisi dei domini attribuibili a Google lascia emergere quello che potrebbe essere il prossimo progetto del gruppo di Mountain View. Il dominio in esame è Googlecheckout (.net, .org e .info, mentre il .com è al momento in mano ad un riferimento non riconducibile a Google) e l’ipotesi ha assunto fin dalle prime ore una valenza precisa: Google potrebbe avere intenzione di aprire una sorta di sistema di e-commerce in grado in qualche modo di sostituire l’offerta che eBay offre con il proprio sistema di vendite e di pagamenti PayPal (Google Purchase ancora non ha trovato espressione nonostante mille rumor).

La registrazione del dominio è datata 25 Maggio e la scoperta è da addebitare a Garett Rogers ed il suo Googling Google. Il procedimento di registrazione passa attraverso nomi quali DNStinations e MarkMonitor, nomi dietro i quali è più che probabile la presenza del motore di Mountain View (evento già verificatosi in passato peraltro). Da Google non viene commento alcuno e, nel silenzio che ha avvolto la chiusura straordinaria del lunedì di Wall Street, le prime interpretazioni hanno preso il volo.

Google Checkout è innanzitutto dipinto dalle prime ipotesi come un espediente ottimale per unire un sistema come Google Base (ampiamente sottosfruttato) ad uno strumento quale Google Analytics: l’acquisto su entrambe le piattaforme verrebbe regolato con il nuovo sistema, il quale avrebbe così parecchie analogie con il corrispettivo PayPal di eBay. Ed è proprio in risposta all’accordo tra eBay e Yahoo che il nuovo progetto potrebbe vedere la luce.

Tra poche ore Google si presenterà agli analisti per offrire alcune informazioni ad un mondo finanziario desideroso di capire quali siano i progetti del gruppo. Nella stessa giornata anche Microsoft terrà un similare incontro, e la sensazione è che qualcosa di interessante possa scaturirne. Trova timido accredito la supposizione del New York Post di un avvicinamento societario tra Microsoft ed eBay, ma ci sono manovre multimiliardarie che ancora devono trovare spiegazione e che qualcosa di importante potrebbero nasconderlo. In queste ore troveranno espressione solo nuove ed ulteriori ipotesi, in attesa che Steve Ballmer ed Eric Schmidt gettino luce su una situazione tanto dinamica quanto confusa.

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