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Google esce dal caso sul click fraud

Google patteggia ed esce a testa alta dal caso sul click fraud: AdWords implementa infatti un nuovo servizio che suggerisce la percentuale di click fraudolenti per ogni account, promettendo dunque massima trasparenza circa le performance del sistema

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Lo spinoso caso sul click fraud è finalmente stato chiuso e Google ne esce con una mossa in grado di apportarvi vantaggio rispetto alla concorrenza: quando il rischio diventa opportunità il caso è stato gestito al meglio. Nello specifico Google riesce a chiudere la vertenza con un patteggiamento da oltre 100 milioni di dollari, ma il caso può dirsi chiuso a differenza degli altri gruppi ancora coinvolti e costituenti l’intera concorrenza del gruppo: Yahoo, Overture, Time Warner, AOL, Netscape, Ask Jeeves, Buena Vista Internet Group, Lycos, LookSmart, FindWhat.

Inoltre Google ha previsto un apposito servizio incluso in AdWords in grado di suggerire la quota di click sospetti registrati per ogni account. I giudizi si sono divisi tra quanti hanno applaudito l’iniziativa, vedendovi un grande passo verso la trasparenza, e quanti hanno invece respinto la proposta con giudizi più freddi e pessimistici.

Nuova opzione AdWords

Nuova opzione AdWords

Il giudice Joe Griffin ha posto fine ad un caso che per Google poteva significare qualcosa di realmente molto grave: il gruppo occupa infatti una posizione di leadership nel settore e veder messa seriamente in discussione la propria posizione e la trasparenza del proprio sistema avrebbe potuto rappresentare un danno di immagine difficilmente rimarginabile. L’uscita dal caso era una priorità assoluta e l’obiettivo è stato raggiunto.

Il dispositivo di misurazione dei click invalidi è stato descritto originariamente sul blog del servizio AdWords, ove è indicata anche l’apposita pagina che spiega nei dettagli i modi per accedere al report relativo ai click.

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