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Tutto gira intorno a Skype

Settimana importante per Skype: varie università lo hanno vietato, ma è pronta una versione ad hoc; le aziende chiedono maggiore attenzione ed anche in questo caso è pronta una versione apposita; per il mobile l'obiettivo è Symbian, ma bisogna attendere

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Settimana calda per eBay, settimana calda per PayPal e settimana calda anche e soprattutto per Skype. Il software di telefonia è stato infatti al centro di varie discussioni riguardanti soprattutto il futuro del sistema e le sue prospettive di ulteriore espansione dell’attuale leadership in ambito VoIP. Le risposte devono ancora arrivare, ma dal management giungono importanti segnali volti esclusivamente a prendere tempo: i tecnici sono al lavoro e Skype intende farsi trovare pronto alle nuove scommesse provenienti dal mercato.

SKYPE FOR UNIVERSITY
Un primo grave inghippo giunge in ambito universitario: vari campus statunitensi, infatti, hanno vietato l’installazione di Skype sui propri sistemi adducendo motivi non sempre lineari e manifestando in generale una certa insofferenza nei confronti del software ideato da Zennstrom e Friis. L’accusa primaria è relativa all’eccessiva banda sfruttata dai “supernodes” ed ulteriori ritrosìe volgono l’attenzione alla sicurezza ed alle caratteristiche intrinseche di un software originariamente ideato per un uso casalingo privato.

La reazione di Skype non si fa attendere: il gruppo si è messo immediatamente al lavoro per rispondere alle esigenze manifestate dai campus “ribelli” ed ha promesso la solerte disponibilità di una versione ad hoc del client. La San Jose State University ha così ritirato in modo subitaneo (quanto temporaneo, in attesa di nuovi sviluppi) la propria proposta ostruzionistica e si suggerisce ora anche la possibilità che Skype possa divenire addirittura un supporto per le università necessitanti di tutte le opportunità che Skype offre in quanto a comunicazione a distanza e conferenze. E-Learning, magari.

SKYPE FOR BUSINESS
Un software ideato per la comunicazione privata ed eretto sul principio del peer-to-peer non è adatto ad una università così come non è propriamente specifico per un ambito lavorativo. In questo contesto, però, Skype ha dimostrato nel tempo di essere particolarmente utile ed efficace e da mesi ormai i tecnici hanno palesato l’intenzione di voler far sul serio producendo una serie di strumenti appositi per l’uso in ufficio e per una fondamentale gestione centralizzata.

Skype for business

Skype for business

I dati tracciano i contorni dell’evidenza: ben il 24% dell’utenza Skype è di tipo “business” e quasi la metà di essi appartiene alla piccola e media impresa. L’uso è frequente soprattutto per le chiamate all’estero ed in generale per risparmiare tempo e denaro, favorendo inoltre la comunicazione interna e la gestione dei contatti anche fuori ufficio. Per questo tipo di utenza Skype ha predisposto da pochi mesi la possibilità di avere un account “amministratore” che possa gestire i vari account aziendali con organizzazione centralizzata di credito e numeri SkypeIn. Trattasi nella fattispecie del progetto “Skype for Business” (Skype.biz), «una soluzione gratuita, ideata per le aziende, che consente di ridurre i costi di telefonia e di aumentare la produttività». Per la PMI dunque Skype propone un pannello di controllo apposito per l’amministratore degli account, la possibilità di acquistare fino a 250 euro di credito per volta (da redistribuire secondo i propri parametri) e tool aggiuntivi per ottimizzare l’integrazione con software quali Outlook, Word, Excel, Internet Explorer o Firefox.

L’integrazione con Microsoft Office, suite imperante in ambito business, è particolarmente approfondita e permette di comunicare ed interagire andando nella stessa direzione in cui Adobe ha voluto portare il proprio Acrobat 8 (software che vorrebbe minacciare tanto Microsoft nella produttività aziendale quanto Skype nella comunicazione nello stesso ambito): ne nasce una polarizzazione concorrenziale che promette scintille e che in qualche modo catalizza gli orizzonti di Microsoft e Skype verso un comune nemico (secondo talune voci in ambito finanziario, anche verso un comune interesse).

I progetti di Skype non si fermano però qui: se “Skype for business” si limita al momento ad una gestione centralizzata dei vari account, una serie di tool più specifici dovrebbe garantire nel prossimo futuro una gestione controllata anche di aggiornamenti ed installazioni, sicurezza e parametri vari, tali da allineare il client ad un vero e proprio software aziendale in grado di assolvere a tutte le necessità che questa peculiare tipologia di utenza sta esprimendo.

SKYPE FOR MOBILE
Skype non è pronto per affrontare in modo esteso l’ambito mobile. La scommessa è di importanza strategica assoluta in quanto è solo in questo ambito che il software potrà iniziare a macinare numeri tali da motivare il grande onere con cui eBay si è esposto nell’acquisto del servizio. Guadagnarsi i margini del mondo mobile, però, significa andare oltre il semplice Windows Mobile e guardare anche all’obiettivo Symbian (il sistema operativo usato sui Nokia).

Niklas Zennstrom, CEO Skype, ha chiesto semplicemente ancora un po’ di pazienza. Lo sviluppo di una versione di Skype in grado di affrontare con la giusta efficacia il mercato mobile sta richiedendo più tempo del previsto e fin quando tutta una serie di ostacoli non sarà superata il software rimarrà ai box. Nel frattempo il gruppo dovrà anche affrontare una serie di trattative i cui tavoli di confronto sarebbero già stati avviati: secondo Zennstrom, Skype rappresenta una importante opportunità per i piccoli operatori mobili ed è verso di loro che il gruppo si indirizza presentandosi come valore aggiunto fondamentale per affrontare i grandi nomi del settore.