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Microsoft compra Colloquis e vola al Nasdaq

Microsoft ha annunciato l'acquisto della piccola Colloquis con cui intende sviluppare nuovi servizi per il customer service. L'acquisizione fa spiccare un balzo decisivo al titolo, da ore fermo sulla resistenza dei 28 dollari ed ora in volo a quota 28.22

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Microsoft ha acquistato Colloquis, azienda da tempo in collaborazione con il gruppo di Redmond (dai primi rapporti tra le parti è nato Windows Live Service Agents) ed impegnata in servizi per la comunicazione online dediti preminentemente al customer service. I termini economici dell’accordo non sono stati resi noti. Con questa acquisizione, comunicata ufficialmente direttamente sul sito Microsoft, il gruppo si assicura un mezzo molto versatile con il quale intende dar vita a nuovi tipi di supporto online, promozioni, servizi per l’intrattenimento e molto altro ancora.

Il mercato ha apprezzato molto l’operazione: le azioni del gruppo erano ossidate da ore sui 28 dollari, cifra strategicamente importante in quanto rappresentante una forte resistenza che da anni lo stock MSFT non riusciva a varcare con decisione (solo nel 2002 il gruppo arrivò oltre i 34 dollari, piombando poi fino ai 22 di pochi mesi fa). La giornata è stata infatti vissuta con un forte scambio di titoli, giunto fino a 5 milioni di unità negli ultimi minuti delle contrattazioni quanto l’accordo aveva ormai preso forma ed il titolo era arrivato a 28.22 dollari (guadagnando poi ulteriormente nel mercato after-hour).

Le azioni Microsoft, pur se momentaneamente drogate dal buyback messo in moto dal via libera di Steve Ballmer, sono molto ben quotate al Nasdaq. Merrill Lynch, Credit Suisse, Bank of America Securities: sono vari i giudizi che suggeriscono l’acquisto, mentre minori e di più vecchia data le voci dubbiose che non vedono nei primi mesi del 2007 una così ghiotta opportunità. Le previsioni per il trimestre in corso sono state riviste al ribasso, ma le attese per Vista spingono all’ottimismo da più parti ed il titolo vola sulle ali dell’entusiasmo.

Nemmeno il titolo Google, pur forte dell’accordo con YouTube, ha potuto tanto negli ultimi giorni ed ora (assestamenti a parte) l’attesa dei prossimi dividendi potrebbe portare le azioni di Redmond a quote ancora superiori. Regge eBay, ben figura Apple, affonda Yahoo (unica vera grande vittima delle operazioni Google). Per il Nasdaq Composite la giornata si chiude con un +1.64% che manda in frantumi due giorni vissuti in rosso.