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MySpace: in Francia oggi, in Italia poi

MySpace ha iniziato un graduale processo di internazionalizzazione della propria piattaforma di social networking. La novità è nell'apertura della versione francese, ma nel frattempo è stata attivata anche la beta dei siti italiano, irlandese e tedesco

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MySpace inizia ad estendere il proprio mercato anche fuori dal solo mondo anglosassone. Ad oggi la nota community online era presente solo negli Stati Uniti ed in Inghilterra, ma la novità è l’apertura della nuova versione francese (e francofona) del sito. Non è un caso se MySpace sbarca sul continente europeo passando proprio per la Francia: il paese d’oltralpe è uno dei più attivi a livello di blogging e su questa particolare caratteristica fa leva il sito di Rupert Murdoch per stuzzicare l’utenza raccogliendo i suoi contributi scritti, musicali e video.

Il 2007 dovrebbe essere un anno molto attivo per MySpace nell’ottica di una maggiore internazionalizzazione della sua attività. Entro pochi mesi è in previsione anche l’apertura della versione italiana della community, ad oggi aperta solo in beta con tanto di invito personale (come d’usanza su MySpace) del fondatore Tom Anderson:

La beta italiana affianca quella tedesca ed irlandese, il che lascia intuire come entro pochi mesi MySpace intenda offrire versioni localizzate per tutto il vecchio continente. Nel Regno Unito la community assomma già 6.9 milioni di utenti, mentre la nuova versione francese avrà come concorrente principale Skyblog, servizio di proprietà Axa Private Equity (a cui Reuters accredita 7 milioni di visitatori unici in Francia nel mese di solo Novembre, ma a cui spetta una ben minore incidenza a livello internazionale).

MySpace ha a suo tempo già annunciato di avere in programma anche l’apertura di una versione giapponese, la quale andrà a braccetto in terra asiatica con gli avviati cantieri della versione cinese. L’internazionalizzazione di un social network è però tutt’altro che semplice: come fa notare Mike Sachoff su WebProNews, ad esempio, la versione francese sarebbe alquanto al di fuori della realtà del paese in quanto non è animata al momento da contenuti autoctoni in adeguata quantità/qualità. Se è vero che è l’utenza a fare la community, allora è altresì un dato di fatto la lunga strada che MySpace avrà ancora da percorrere prima di riuscire ad imporsi in ogni singola realtà affrontata.