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Sempre più utenti ricorrono ai tag

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Secondo una ricerca del Pew Internet & American Life Project, il 28% degli americani, cioè circa un terzo, utilizzano o hanno utilizzato qualche meccanismo a tag per arricchire, descrivere e recuperare contenuti in internet.

Scorrendo il report si nota, come è facile aspettarsi, che la percentuale sale per quanto riguarda i cosidetti “early adopters”, cioè gli utenti che più facilmente si appassionano agli aspetti tecnologici e non li considerano solo un utile mezzo di lavoro.

Ben più interessanti le percentuali divise tra maschi e femmine, che si discostano davvero di poco, essendo rispettivamente il 29 e il 27% del totale. Anche tra le classi di età le differenze non sono così marcate, almeno sino al sessantesimo anno di età, con percentuali che vanno dal 30 al 35% per le fasce della popolazione più anziane.

Lo studio è interessante e vale sicuramente la pena darne una scorsa. Come sottolinea Winberger in un’intervista compresa nello studio, però, la tecnica di tagging non è esente da problemi. Quanti hanno speso giornate per catalogare le foto delle vacanze o i link preferiti per poi accorgersi al momento del bisogno che si riescono a recuperare con la facilità che si aspettava?