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Ning, il social network personalizzabile

Ning è la nuova creatura firmata Marc Andreessen. Il servizio consta in una piattaforma per social network personalizzabili in cui l'utenza decide passo a passo tutto ciò che concerne la propria community. L'utente, dunque, non genera solo contenuti

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A ognuno il suo: è questo il principio su cui si regge Ning, la nuova creatura di Marc Andreessen, colui il quale ha già scritto il proprio nome nella storia del web in qualità di inventore del primo browser (Mosaic) e di fondatore del mito Netscape. Il servizio (inaugurato nell’Ottobre 2005) verrà presentato nella sua nuova veste in giornata e consta in una piattaforma per la creazione di social network personalizzabili dall’utenza.

Homepage Ning

Ogni singolo autore ha la possibilità di creare la propria community decidendo come comporre il sito, ovvero scegliendo le singole componenti su cui andare ad inserire i propri contenuti. Blog, video, gallery, il tutto componibile in una sorta di puzzle dinamico su cui l’utente andrà in seguito a lavorare per dare una identità propria al proprio progetto. Spiega Reuters: «i siti Ning potranno essere pubblici o privati e l’azienda si riserverà il diritto di pubblicare annunci pubblicitari mirati sulle pagine degli utenti. Ma i membri del network potranno anche mettere i loro annunci, cambiare il loro indirizzo Web, aumentare la larghezza della banda e la memoria a disposizione a seconda delle esigenze tramite il pagamento di un abbonamento mensile».

Il sito elenca già una lunga serie di Ning accessibili, molti dei quali avviati anche da utenti italiani. Due esempi su tutto: “Ristoranti Cilento” propone una mappa basata su Google Maps ed un sistema di rating per offrire opinioni sugli item elencati; “Web 2.0 Italian Listing” è invece un semplice bookmark contenente le più note soluzioni “2.0”. Al momento sono disponibili in tutto 30.000 Ning. Secondo i primi dati ufficiali comunicati, la totalità dei Ning assomma ad oggi 20 milioni di pagine viste al mese e 4.5 milioni di utenti unici solo in Gennaio. Metà del traffico proverrebbe dagli USA, mentre l’altra metà giunge dagli altri 175 paesi già coinvolti nel progetto.

Le possibilità offerte sono illustrate da Gina Bianchini, amministratore delegato del gruppo, tramite il seguente video pubblicato sul blog ufficiale del servizio:

Dalla presentazione emerge l’estrema varietà di scelta lasciata all’utente, il quale ha a disposizione praticamente ogni aspetto della propria community e con grande facilità può controllare ogni particolare relativo a funzionalità, look&feel, accesso e moderazione. La grande novità, dunque, è insita nel fatto che l’utente ha ora il controllo non solo dei contenuti, ma anche direttamente della struttura. La piattaforma è flessibile ed offre maggiori libertà rispetto a strumenti più tradizionali quali MySpace, il che potrebbe attrarre fin da subito nuova utenza intenzionata ad avere uno “spazio” organizzabile a proprio gusto ed utilità: trattasi non solo di “user generated content“, insomma, ma di un vero e proprio “user generated social network“.

Video:Chef Barbieri e Learning360 Award Pasquale Ruju