QR code per la pagina originale

La SEC mette in difficoltà Google

La Securities and Exchange Commission sta mettendo in imbarazzo Google per alcune richieste scomode inviate ad inizio 2006. Le contestazioni maggiori sono relative ad alcune incongruenze a livello di imposte, ma si chiedono altresì ulteriori chiarimenti

,

Google ha comunicato il fatto che in data 16 Marzo 2006 ha ricevuto alcune richieste di chiarimento da parte della Securities and Exchange Commission, la commissione di controllo sulle aziende quotate alla borsa USA. I motivi della lettera sarebbero di varia natura, ma il problema principale sembra essere in una qualche discrasia legata al conteggio delle imposte. Ad oggi il problema non sarebbe ancora stato risolto e tra Google e la SEC il dialogo rimarrebbe fitto per risolvere la questione.

La SEC, inoltre, avrebbe chiesto chiarimenti al gruppo circa le proprie intenzioni in specifici ambiti che stanno catalizzando grandi attenzioni. La SEC, insomma, intende indagare circa le modalità e le previsioni di entrata relative a progetti quali Gmail, YouTube oppure Orkut, nomi in cui il gruppo ha infuso grandi investimenti lasciando però nebuloso il modello di business correlato.

La risposta di Google alla SEC comprende tutta una serie di timori legati a proposte di legge in discussione tanto negli USA quanto a livello internazionale: tali normative potrebbero mettere in pericolo alcune iniziative intraprese fino ad oggi andando a rendere problematico il rispetto assoluto privacy della propria utenza. Google sottolinea come l’aumento delle applicazioni web-based implica conseguentemente l’aumento del numero dei dati sui server del gruppo, ma la cosa potrebbe divenire golosa (con tutti i pericoli correlati) per gli stati che intendano in qualche modo avere accesso a tale patrimonio a fini legali.

Video:YouTube VR su Oculus GO: l’esperienza