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Quando il voip deve essere affidabile

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Riflettendo con un cliente per una soluzione voip veramente affidabile mi sono posto il problema: come rendere una soluzione voip veramente affidabile, magari utilizzabile anche da chi utilizza il telefono come principale strumento di lavoro?

Un problema non da poco è la continuità in caso di blackout: infatti se la linea analogica continua a funzionare il voip ha qualche problema in quanto verrebbe a mancare l’energia per alimentare gli apparati lato utente.

Tale problema è facilmente aggirabile, basta attaccare un UPS al router per garantire svariate ore di utilizzo in assenza di energia elettrica (visto l’irrisorio assorbimento di molti apparati all-in-one). Pero’ ora sorge il problema: in centrale Telecom, sono alimentati da UPS gli apparati DSLAM per fornire la connettività all’utente finale o lo sono solo gli apparati per la telefonia tradizionale?

Ed inoltre, quale connessione fornirebbe sufficienti garanzie per garantire un servizio utilizzabile in qualsiasi condizione? E soppratutto, quanto costerebbe mensilmente ad una azienda una connessione con questo tipo di garanzie rispetto ad un abbonamento telefonico business tradizionale?

Personalmente ho visto aziende dotarsi di due o tre connessioni con carrier differenti, con relativi router in grado di re-instradare la connessione in caso di down del servizio, ma sicuramente queste aziende avevano esigenze di comunicazione tali da giustificare costi di startup e di manutenzione cosi alti.

Ma una piccola azienda avrebbe questa convenienza? Affidereste mai il vostro business al voip?

Video:Conio Accelera, i costi di rete