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Storia Apple: La seconda generazione di PowerBook

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Verso la fine del 1995 Apple era in declino.

La strategia di produzione era quella di creare macchine con configurazioni molto specifiche e diverse tra loro, ognuna per un target di clientela molto preciso.

Il mercato però sembrò non premiare questa politica.

Anche le varie versioni dei portatili PowerBook non erano riuscite ad imporsi sul mercato.

Apple decise quindi di rinnovare la linea dei suoi portatili con l’introduzione della nuova famiglia di processori PowerPC 603e.

Il primo portatile con il nuovo processore fu il Powerbook 5300 lanciato a metà del 1995, ma seguirono presto altri modelli tra i quali il sub-notebook PowerBook Duo 2300c col connettore per il DuoDock.

Nonostante tutte queste innovazioni i portatili di Apple non ebbero molto successo.

Per quasi un anno non ci furono novità e il modello successivo arrivò a fine 1996: era il PowerBook 1400c e per primo montava un lettore CD integrato e una scheda ethernet.

Qualche mese dopo Apple tentò di rilanciare le vendite di portatili presentando il PowerBook 3400 (4.500 o 6.500 dollari a seconda della configurazione), il portatile più veloce al mondo. Era compatibile con le espansioni dei modelli precedenti ed era equipaggiato con la nuovissima IrDA 1MB.

Alla fine dello stesso anno fu presentato un nuovo modello di sub-notebook estremamente compatto e sviluppato in collaborazione con IBM. Questo modello non aveva lettori floppy o CD interni, ma aveva buone prestazioni, era veramente sottile e pesava solamente 2Kg.

Benchè i nuovi portatili fossero estremamente interessanti e potenti, Apple continuava a versare in gravi condizioni finanziarie, non riuscendo a dare fiducia ai suoi clienti.

Nel tentativo di rilanciare ancora una volta la sua linea di portatili, decise di cominciare a utilizzare i nuovi e più perfomanti processori PowerPC 750 ormai pronti per la commercializzazione.

Questi processori erano anche detti G3 (terza generazione di processori) ed erano realizzati in collaborazione con IBM e Motorola.

A novembre 1997 i portatili Apple furono rivoluzionati con l’uscita del PowerBook G3, il nuovo portatile più veloce al mondo.

A quei tempi Steve Jobs era appena rientrato in Apple e stava preparando un vero e proprio cambiamento, una rivoluzione che avrebbe coinvolto per primi proprio i portatili e che avrebbe finalmente risolto i problemi finanziari della casa di Cupertino.

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