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Microsoft compra Tellme: il futuro è nella voce

Microsoft ha fatto proprio Tellme, gruppo impegnato nel riconoscimento vocale e nei servizi che vi gravitano attorno (compreso un servizio di ricerca tramite dispositivi mobile). Microsoft sfrutterà gli asset Tellme per nuovi servizi e nuove sinergie

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L’annuncio è ufficiale e solleva l’atmosfera dei grandi momenti: rumor a ripetizione, comunicato ufficiale e fanfara, Wall Street euforica e chiusura di giornata ad alto ritmo. Microsoft ha acquistato Tellme, azienda leader nell’offerta di servizi legati al riconoscimento vocale (e specificatamente utili soprattutto nell’ambito della telefonia mobile). I dettagli economici dell’accordo non sono stati resi noti, ma in mattinata una serie di voci non ufficiali aveva ipotizzato una cifra approssimativa di 800 milioni di dollari (1 miliardo la quota suggerita ora da una stima Credit Suisse). In ogni caso trattasi di una delle operazioni più importanti chiuse da Microsoft negli ultimi anni, il che evidenzia l’intenzione di investire e genera ovvie note di ottimismo per il mercato.

Tellme è una azienda nata come startup nel 1999 ed oggi già in grado di generare entrate in positivo di 100 milioni annui con un capitale umano di 320 dipendenti. Unendo le potenzialità del gruppo con l’enorme bacino Microsoft i risultati possono far emergere sinergie di altissimo potenziale. L’accordo sarebbe stato in discussione fin da Dicembre trovando oggi conclusione nella stretta di mano tra Jeff Raikes (Presidente Microsoft Business Division) e Mike McCue (fondatore e CEO Tellme). Ad oggi Tellme offre servizi basati su VoiceXML e sul riconoscimento vocale e già dispone di un proprio servizio di ricerca presto presumibilmente integrato con la famiglia Live della parte acquirente.

McCue ha immediatamente moltiplicato i numeri a disposizione per la mole di utenza disponibile sotto il cappello di Redmond e si felicita per le grandi opportunità disponibili. Ma non è tutto: Microsoft spiega che gli obiettivi di crescita si sviluppano in modo particolare su 4 direzioni:

  • Comunicazione unificata, tramite l’integrazione presumibile con la strumentazione Office e le opportunità emergenti nel nuovo sistema VoIP in fase di avvio;
  • Speech platform, con lo sviluppo di nuove soluzioni interne all’ecosistema Microsoft e basate su standard aperti;
  • Servizi mobile e ricerca, con una evidente possibilità di crescita per Windows Live Search facendo leva anche sulla strumentazione Windows Mobile già disponibile su milioni di device;
  • Software plus service: nel lungo periodo Microsoft conta di trovare nuove vie di applicazione delle tecnologie Tellme su Windows Vista, Office, Windows Mobile e Windows Automotive, il tutto nella logica del “software plus service” che va ad opporsi al “software as a service” invocato oggi dalla concorrenza.

Le opportunità per Microsoft, insomma, sono varie: Tellme è un punto di partenza, la voce è lo strumento che il gruppo vuole sfruttare, una nuova generazione di servizi è l’obiettivo prefissato. Nessuna tappa di breve termine è stata annunciata, ma le integrazioni sono evidenti. In borsa il titolo festeggia: dopo una serie di giorni difficili che ha portato il titolo a perdere terreno dopo l’euforia pre-Vista, MSFT ha chiuso a 27.40 con un +2.54% che proietta le azioni del colosso di Redmond tra le migliori performance di giornata.

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