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Un po’ di chiarezza sui monitor LCD: risoluzione nativa e formato.

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Prendendo spunto dal precedente post sui monitor LCD, vorrei approfondire maggiormente l’argomento per chiarire altri punti interessanti per chi si accinge ad acquistare un nuovo monitor LCD o, più semplicemente, per chi vuole approfondire le proprie conoscenze in materia.

Solitamente, la prima cosa di cui ci interessiamo all’acquisto di un nuovo monitor, è la sua dimensione.

La dimensione del monitor, però, si ricollega strettamente alla sua risoluzione, perchè più sarà grande l’area visiva, più elevata dovrà essere la risoluzione, ciò per ottenere una migliore qualità dell’immagine.

Infatti, l’area visibile è composta da tanti pixel, che, come un mosaico, andranno a comporre l’immagine visualizzata. È facile capire quindi il motivo per cui, più piccoli saranno i pixel, più dettagliata sarà l’immagine.

Di conseguenza, tra due monitor alla stessa risoluzione, quello in cui l’immagine apparirà qualitativamente superiore, sarà quello più piccolo, mentre, tra due monitor della stessa dimensione ma a risoluzioni differenti, quello con l’immagine più definita sarà quello che avrà una risoluzione più elevata.

Questo è un discorso che si applica indifferentemente ai tradizionali monitor CRT (tubo catodico) e agli ultimi LCD.

I monitor LCD vengono fabbricati con una risoluzione base (risoluzione nativa) da cui verranno generate tutte le altre risoluzioni da esso supportate, ma che risulteranno, in realtà, più sfocate della nativa in quanto da questa derivanti.

Proprio per questo, nel momento dell’acquisto di un monitor, bisogna prendere in considerazione anche la risoluzione alla quale si intende lavorare.

Un altro fattore importante è la scheda video posseduta, infatti, a un monitor di dimensioni più grandi corrisponderà una risoluzione nativa elevata, che richiederà anche una scheda video più performante, in grado di far girare le applicazioni a un FPS (frame per secondo) decente.

Un ultimo parametro di interesse è il formato. Negli ultimi anni, a causa del frequente utilizzo del PC come unità multimediale, o per preferenze personali, si sta diffondendo molto, anche in Italia, il formato Widescreen, ovvero schermi con un rapporto larghezza/altezza abbastanza elevato, come nel caso dei 16:9 e dei 16:10.

La decisione tra 16:9 e 16:10 non sarà, però, realmente vostra, in quanto il mercato Widescreen sta spingendo verso la realizzazione di monitor 16:10 per l’Home mentre 16:9 per i Notebook. La differenza, però, è importante dal punto di vista della risoluzione. Infatti, come calcolabile, le classiche risoluzioni 1024 x 768 o 800 x 600 sono risoluzioni per il formato 4:3, mentre diverse saranno quelle per 16:10 e ancora diverse quelle per 16:9, quindi, se decidete di provare un monitor Widescreen e ottenete una visualizzazione sproporzionata, sicuramente state utilizzando una risoluzione per un formato differente.

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