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L’ultima patch Microsoft potrebbe dare problemi

La patch rilasciata da Microsoft per risolvere il bug nella gestione dei cursori animati sta creando problemi agli utenti che utilizzano alcuni componenti hardware realizzati da Realtek. Pronta una soluzione solo parziale del problema

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L’aggiornamento di sicurezza MS07-017, da poco rilasciato per correggere un bug relativo alla gestione dei cursori animati, sembra essere incompatibile con alcune configurazioni hardware. In particolare, come riferisce la stessa Microsoft in un articolo di supporto, sono stati riscontrati problemi nei sistemi in cui è installato il software che gestisce le componenti audio realizzate da Realtek. In seguito all’installazione della patch, i computer che utilizzano Windows XP SP2 potrebbero non riuscire ad avviare il pannello di controllo audio Realtek HD (Rthdcpl.exe) e mostrare occasionalmente un messaggio di errore relativo ad un file DLL.

Microsoft ha già provveduto ad una soluzione e ha inserito all’interno della pagina di supporto un aggiornamento in grado di aggirare il problema. L’incompatibilità con i prodotti Realtek sembra però estendersi anche alle schede di rete e in particolare impedirebbe il caricamento del software necessario alla loro gestione. «Apparentemente l’aggiornamento non è compatibile con Realtek», ha riferito un utente in una e-mail inviata a Cnet. «Abbiamo perso tutte le funzioni audio e Ethernet. Una volta rimosso l’aggiornamento ed effettuato un ripristino di sistema, tutto è tornato a funzionare».

Mike Reavery, Microsoft Security Response Center staffer, ha affermato sul Security Response Center Blog che Microsoft avrebbe realizzato la patch per risolvere il bug relativo ai cursori anche se ben conscia del problema di compatibilità conseguente. La compagnia avrebbe testato il fix tra febbraio e marzo ed eliminato molti problemi: «ad un certo punto i test effettuati hanno scoperto oltre 80 potenziali problemi legati all’update che sono stati studiati e risolti. Al momento del rilascio, eravamo a conoscenza solamente di un problema di minore importanza», ha scritto Reavery.

Risulta spiegato, peranto, il ritardo con cui Microsoft è intervenuta sul problema: rilasciare la patch anticipatamente avrebbe probabilmente comportato problemi di compatibilità superiori ai potenziali rischi di sicurezza incombenti.

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