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Alice 20Mbit non andrà mai più a 20Mbit!

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Titolo sibillino e sconvolgente e invece assolutamente reale per il 95% dell’utenza italiana.
Dietrofront di Telecom che ha modificato l’offerta? Filtri messi contro il p2p senza avvisare l’utenza? Volontà di abbassare il traffico della rete? Nulla di tutto questo; ma andiamo con ordine.

Come sappiamo bene, questa tipologia d’offerta in Adsl2+ come le sue omologhe di altri isp ha la caratteristica di spremere al massimo le prestazioni di ogni linea telefonica.
Proprio per questo, sapendo che non tutte le linee sono perfette, viene previsto il famoso “rate adaptive” che noi tutti conosciamo.

Sappiamo dunque che la velocità di aggancio della linea sarà il meglio possibile per le caratteristiche del nostro doppino.
Fin qui nulla di nuovo, sappiamo che se siamo un po’ troppo distanti dalla centrale e il doppino è vecchio, non avremo 20Mbit pieni, ma qualcosa di meno.

I più fortunati come al solito si potevano godere portanti da 22Mbit, i più “scalognati” solo 10-11Mbit, ma insomma sempre una bella quantità di Mbit da spremere e spesso inutilizzati per la maggior parte del tempo.

C’è un “mà” però. 22Mbit o meno, la linea risultava sempre tirata al massimo e con valori di Snr vicini al limite (Snr cioè il rapporto segnale/rumore cala all’aumentare della portante), le disconnessioni e le perdite di portante si stavano facendo tra gli utenti sempre più frequenti.

Se prendiamo una banale tabella tecnica scopriamo che Snr deve stare almeno a 9-10 db fissi per evitare problemi di instabilità della linea. Ma con queste connessioni, non era raro vedere 6-7 db e i modem o router meno sensibili perdevano spesso la linea.

Valanghe di problemi e di proteste e Telecom è intervenuta in questo modo: attualmente nelle nuove attivazioni delle Alice a 20 Mbit (e piano piano anche per le vecchie) il profilo attivabile prevede un aggancio di linea con valori di Snr non inferiori a 12db.

Questo fa si che la linea diventi molto più stabile e priva di disconnessioni. Peccato che così il rate adaptive permetta l’aggancio a velocità nettamente inferiori a prima.
Non è raro che utenti che prima raggiungevano tranquillamente la portante piena, adesso invece aggancino a 4-5 Mbit in meno.

Una bella fetta di banda in meno dunque, soprattutto per chi già prima non vedeva portanti elevate. Sarà dunque adesso molto difficile trovare utenti con portanti piene, salvo chi davvero possiede doppini efficienti.
Il gioco vale la candela anche considerando le ovvie proteste degli utenti che si troveranno molta banda in meno?

Secondo me si, al momento almeno. Nessuno sfrutta realmente tutti i Mbit messi a disposizione, anche quelli che usano la IpTv.

Ma il problema è un altro, la rete italiana è pronta ad accogliere le eventuali nuove tecnologie di trasmissione che il futuro potrebbe presentare?

Video:Misura Internet, il test di AGCOM per l’ADSL