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Wind: tra analisi, interviste e contestazioni

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La Wind resta al centro dell’attenzione mediatica.

Adesso scende in campo Altroconsumo, nota associazione di consumatori, che analizza, conti alla mano, le differenze di costo per i clienti dell’ex piano Wind 10.

Secondo quanto riportato sul sito, Altroconsumo ha ipotizzato due tipologie di spese settimanali così ripartite secondo due diverse ipotesi.

1° Ipotesi:

  • 15 chiamate settimanali da 2 minuti;
  • 7 sms inviati.

Questi i costi:

  • Wind 10 senza costi di ricarica: 27,41 euro;
  • Wind 12: 32,50 euro.

2° Ipotesi:

  • 20 chiamate a settimanali da 2,30 minuti;
  • un invio di 10 sms inviati.

Questi i costi:

  • Wind 10 senza costi di ricarica: 41,17 euro;
  • Wind 12: 48,97 euro.

Come si vede dallo studio, il rincaro effettivo per il cambio unilaterale voluto da Wind, comporterà un aumento netto del 20% per i consumatori.

In un’ottica contraria andrebbero invece i rumors secondo cui la Wind starebbe pensando ad una nuova opzione: Pieno Wind SMS.

Sull’esempio attuato da molto tempo dal gestore HG3, Wind pensa ad una sorta di bonus che la società darebbe per ogni sms ricevuto dal cliente: un pò come avviene oggi per le chiamate vocali con Pieno Wind.

Intanto, in un’intervista rilasciata al Il Sole 24ore nei giorni scorsi, il presidente di Wind, Naguib Sawiris, sostiene che la legge sulle ricariche telefoniche penalizza gli operatori low cost come Wind.

Contemporaneamente, continuano le proteste di molti utenti Wind che si rifanno ad una sentenza del Giudice di Pace di Pomigliano d’Arco che dichiarava: «illegittima la modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, operate dalla Wind Telecomunicazioni S.p.A., in merito alla tariffa».

Secondo questa sentenza un «contratto non può essere modificato in modo unilaterale quando comporta un evidente peggioramento delle condizioni».