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La PS3 da 20Gb è già defunta

La PS3 da 20Gb è già defunta: solo 1 utente su 10 l'avrebbe richiesta, il che ne ha reso ininfluente il peso di mercato. La PS3 minore, dunque, potrebbe mai arrivare in Europa. Nel frattempo Sony sta valutando l'idea di un grid computing basato su PS3

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Sony sta per annunciare ufficialmente la dismissione della distribuzione della versione da 20Gb della console PlayStation 3. La release da 20 Gb ha visto la luce solo negli Stati Uniti, mentre nel resto del mondo la versione proposta al pubblico è stata unicamente quella da 60Gb (avente funzionalità aggiuntive oltre alla maggiore capacità dell’hard disk interno).

Se la versione da 20Gb non sarà più prodotta il motivo è unicamente quello di una adeguata risposta alla domanda di mercato: per ogni PS3 20Gb venduta, ne sono smerciate mediamente 10 da 60Gb, il che ha reso futile il proseguimento del progetto. La PS3 di minor profilo si è trovata presumibilmente bloccata dalla concorrenza di Wii ed Xbox (soprattutto a seguito dell’annuncio della nuova Xbox 360 Elite), mentre solo quella da 60Gb ha saputo differenziare opportunamente il proprio profilo per ritagliarsi parte del favore degli utenti. L’assistenza ed il supporto per gli utenti in possesso della console “scartata” rimane comunque garantito.

Le PS3 da 20Gb rimarranno sugli scaffali fino ad esaurimento scorte e senza sconti particolari, mentre nulla è dato a sapersi circa il destino della console in Europa: la versione minore sarà presumibilmente cancellata anche dai piani per il vecchio continente. Il pericolo per il mercato Sony è che la versione da 20Gb abbia perso lo scontro diretto con la concorrenza mentre la versione da 60Gb ancora non riesca a conquistare sufficienti favori, il che minerebbe pesantemente il futuro della PS3 (per cui i titoli esclusivi, elemento fondamentale per convincere l’utenza indecisa, sono attesi entro Settembre).

Insorge nel frattempo una nuova ipotesi per Sony: la PS3 potrebbe essere usata all’interno di una potente catena per il grid computing: la potenza di calcolo distribuito della console potrebbe essere concessa in “affitto” ad enti interessati e gli utenti disponibili a concedere in uso la propria console nei momenti di pausa potrebbero derivarne vantaggi ancora non meglio identificati (ipotizzabili in sconti, esclusive, omaggi). Già la PS2 era stata coinvolta nel progetto Folding@home, ma ora con la PS3 il tutto potrebbe assumere una rilevanza commerciale che Sony non intende lasciar passare senza valutare opportunamente le potenzialità dell’idea.