Il valore dell’informazione

L’attività economica di un sito web è spesso legata al filo dell’informazione. A maggior ragione se quel sito web vive di pubblicità.Iniziando dalle informazioni che si possono estrapolare sui semplici visitatori, fino ad arrivare alla raccolta delle informazioni riguardanti gli utenti registrati, il miglior punto di partenza per impostare una strategia di vendita dei propri

L’attività economica di un sito web è spesso legata al filo dell’informazione. A maggior ragione se quel sito web vive di pubblicità.

Iniziando dalle informazioni che si possono estrapolare sui semplici visitatori, fino ad arrivare alla raccolta delle informazioni riguardanti gli utenti registrati, il miglior punto di partenza per impostare una strategia di vendita dei propri spazi pubblicitari (siano essi banner o email verso gli utenti registrati), consiste nell’ottenere le giuste informazioni.

Ma quali sono queste “giuste informazioni”?

Un form di registrazione dovrebbe essere leggero e meno impegnativo possibile, in modo da non infastidire l’utente intenzionato a registrarsi.

L’ideale è chiedere meno informazioni possibili, ma di buona qualità. Chiedere all’utente il nome, il cognome e la via dove abita (magari con il numero civico) potrebbe essere del tutto inutile, a meno che il nostro non sia un sito di commercio elettronico (dovendo quindi inviargli della merce al suo indirizzo).

Al fine di raccogliere buone informazioni per campagne marketing remunerative (tramite email, per esempio) è molto importante conoscere l’età (dunque la data di nascita, per avere il dato sempre aggiornato), il sesso e di solito anche qualche interesse.

Chiedere a un utente che si registra di che sesso è, l’anno di nascita (inutile e fastidioso richiedere anche il giorno e il mese), che professione svolge e se preferisce lo sport o la lettura non implica un form di registrazione chilometrico; inoltre se tali dati non vengono abbinati a richieste ulteriori più specifiche (come il nome e il cognome, il civico, etc.) l’utente non rischia di sentirsi sottoposto a un fastidioso e invadente interrogatorio stile “comando di polizia”…

In breve, un form di registrazione ben fatto è un form che oltre a chiedere i dati indispensabili per l’erogazione del servizio al quale l’utente si sta iscrivendo, richiede i dati essenziali per poter individuare le caratteristiche “di mercato” dell’utente stesso che si sta registrando, tralasciando totalmente le informazioni inutili a tale scopo. Ovviamente ciò è vero se il nostro sito è un sito che intende effettuare pubblicità.

Ma il discorso non si limita agli utenti registrati, infatti, il medesimo concetto si applica perfettamente anche ai “semplici” visitatori, coloro i quali “fanno impression”.

Poter fornire un profilo preciso dei propri visitatori, rappresenta un buon asso nella manica per poter attirare più facilmente investitori pubblicitari sulle nostre pagine. Specie se ci si affida a una concessionaria.

Ma come estrapolare informazioni sui semplici visitatori?

L’analisi dei log è il primo punto di partenza, ma sondaggi online (anche spiritosi) possono aiutare a definire meglio il profilo.

Con un po’ di malizia (e se consono al nostro sito) potremmo inventarci un sondaggio che ponga la domanda: “Vi truccate tutti i giorni prima di uscire di casa?” con risposte del tipo “Sì”, “Spesso”, “No, sono un uomo !!”. In questo caso le prime due risposte verrebbero accorpate per calcolare il numero di visitatrici, mentre la terza (“No, sono un uomo !!” ) verrà utilizzata per conteggiare il numero di visitatori. incrociando vari sondaggi, si potrà definire un profilo di massima dei nostri visitatori (e delle nostre visitatrici) da fornire alla nostra concessionaria…

E voi, che dati chiedete al momento della registrazione? Avete una vostra strategia per ricavare qualche dato statistico in più sui vostri visitatori?

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