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OneCare c’è, anche live

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Per curiosità mi sono scaricato la versione di prova di OneCare, la suite di Microsoft per la salute del proprio computer.

Alcune idee mi sono piaciute e la terrò d’occhio sicuramente, tuttavia alcune caratteristiche essenziali di un antivirus non possono mancare e, oggi come oggi, non lo adotterei a cuor leggero.

Come ho già detto per il Centro di Sicurezza di Windows, è encomiabile l’integrazione di vari tool in un sistema in grado di occuparsi (al posto nostro) di cosa va e cosa non va nel PC.

OneCare è una soluzione integrata per la cura del computer, che comprende un antivirus, un antispyware, un firewall, un sistema di backup e utility per la manutenzione e l’ottimizzazione delle performance. A prima vista sembra un revival del vecchio Microsoft Plus!, solo che centrato sul tema caldo di Windows Vista: la sicurezza.

Il design dell’applicazione è molto buono. Un’icona in stile semaforo nella system tray ci informa sul benessere del sistema, il programma si aggiorna in automatico.

Molto interessante il fatto che aggiorni anche le regole del firewall, rendendolo in grado di riconoscere applicazioni lecite e non, lasciando una noia in meno all’utente, specie se meno esperto.

Come già detto, il firewall integrato non basta a dormire sonni tranquilli. Quello di OneCare, oltre a essere più scrupoloso, non è tedioso come altri personal firewall che chiedono conferme per ogni bit che passa attraverso il nostro router.

Eccellente anche il Backup. Già Vista ha un buon tool che non fa rimpiangere soluzioni più sofisticate, quello di OneCare, oltre ad avere naturalmente più opzioni, ha il pregio di rientrare nel termometro della sicurezza e se il backup non viene eseguito da tempo verremo avvisati dal semaforo giallo di OneCare.

Forse anche i più distratti, per il desiderio di vedere il bollino verde, ricorderanno questa operazione fondamentale. A tal proposito vorrei ricordare una cosa: per l’utenza domestica e di piccole e medie imprese il pericolo più grande è la perdita dei dati, piuttosto che l’attacco di un hacker. Tenendo conto del fatto che un disco fisso esterno da usare allo scopo costa ormai meno che un software antivirus o di backup, forse è la prima spesa da fare!

La scansione del sistema (che si avvia in automatico e lavora in background senza rallentare le altre applicazioni in maniera significativa) include, oltre alla ricerca di malware, anche la ricerca di file non necessari.

Forse il cuore del pacchetto è il motore antivirus. Ha suscitato perplessità il fatto che OneCare non si sia neppure “qualificata” nella graduatoria stilata da AV-comparison. Indubbiamente un antivirus ha bisogno di un po’ di tempo di collaudo su strada prima di raggiungere la maturità e forse OneCare sta procedendo verso la giusta direzione.

Probabilmente per il momento conviene non cestinare il vecchio antivirus e magari considerare OneCare una valida soluzione tutto-in-uno da adottare in un futuro non distante. Magari quando entrerà in graduatoria.

OneCare esiste anche in versione live (via web), al pari di altri antivirus. Il lato dolente di queste “prove” è che richiedono Internet Explorer e gli ActiveX abilitati, ma possono fungere da “secondo parere” quando il nostro software rileva (o non rileva) malware in modo inaspettato…

La scansione è veloce, ma la versione italiana fornisce i risultati in maniera un po’ criptica.

OneCare è già campione di incassi, speriamo non deluda chi ha investito nella sua protezione e che migliori in fretta.