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Storia Apple: il PowerMac “Galleria del vento”

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Nel 2002 Apple stava cercando di sfruttare al massimo i processori PowerPC G4, in attesa che fossero pronti i nuovi G5.

Per rendere più appetibile la sua linea di macchine desktop professionali, Apple fece un profondo restyling interno ed esterno del PowerMac G4 presentando il PowerMac G4 Mirrored Drive Doors.

Come si può vedere nella foto presa dal sito VintageMacMuseum il case era stato leggermente modificato rispetto al design del modello precedente chiamato “Quicksilver” (una versione migliorata del design che risaliva ai tempi del lancio del primo PowerMac G3 bianco e blu).

Il policarbonato che rivestiva tutto il case era completamente metallizzato e le maniglie erano praticamente trasparenti.

Lo speaker incorporato era in bella vista nella parte alta del frontalino, i due drive ottici invece erano decorati da uno strato argentato e riflettente (da cui il nome del progetto “Mirrored Drive Doors”) che li ricopriva e ospitava anche il pulsante di accensione. In fondo si trovavano quattro prese d’aria.

Le porte di espansione frontali continuavano a mancare (non saranno implementate fino al passaggio al Powermac G5).

All’interno questa nuova versione era molto più performante. Per la prima volta tutta la linea era multiprocessore e la scheda madre era stata aggiornata per permettere una trasmissione dei dati più veloce.

Era disponibile in tre versioni, tutte con processori G4 che andavano dagli 867MHz a 1,25Ghz a un prezzo che oscillava tra i 1699 e i 3299 dollari a seconda della configurazione.

Ogni configurazione era poi ulteriormente personalizzabile con l’opzione BTO (Build to order).

Questo modello fu sicuramente il PowerMac più rumoroso mai commercializzato – per questo fu soprannominato “G4 Windtunnel” (appunto “Galleria del vento”).

Il calore sviluppato dalle componenti interne, che erano sfruttate al massimo, sovraccaricava il sistema di raffreddamento rendendo troppo rumorose le ventole per il ricambio dell’aria.

I clienti protestarono vivacemente e Apple decise di fornire gratuitamente un ricambio di ventole e alimentatore decisamente più silenziosi.

Apple avrebbe risolto più elegantemente il problema della rumorosità con il lancio dei PowerMac G5 dotati di ben nove ventole che, girando alla velocità minima necessaria, sarebbero riusciti a mantenere il computer alla giusta temperatura senza produrre molto rumore.

Nel gennaio del 2003 il PowerMac G4 Mirrored Drive Doors fu aggiornato per l’ultima volta. Fu implementata una porta FireWire 800 e tutto l’hardware fu potenziato.

I processori G4 diedero il loro massimo a frequenze da 1 a 1,42GHz. Inoltre, ora era possibile installare internamente il Bluetooth e il Wifi 802.11g chiamato Airport Extreme che garantiva una velocità teorica di trasmissione di 54Mbps.

I prezzi oscillavano tra i 1499 e i 2699 dollari. Al momento del lancio questi PowerMac erano i più veloci mai commercializzati, ma allo stesso tempo erano anche i meno costosi.

Nel luglio del 2003 Apple lancerà il PowerMac G5, ma il Mirrored Drive Doors, detto anche “G4 Windtunnel”, rimarrà a listino come l’ultimo PowerMac in grado di fare il boot da MacOS9.

Le nuove macchine, infatti, potevano fare il boot solo col nuovo MacOSX, diventato ormai abbastanza maturo e supportato dalle terze parti in modo da poter diventare l’unico system di Apple.

Agli utenti rimarrrà comunque la possibilità di avviare MacOS9 in modalità Classic (dentro MacOSX) per continuare a utilizzare la maggior parte delle applicazioni per MacOS 9 direttamente su Mac OSX.

Questo computer, dunque, segnò la fine di un’epoca. Fu l’ultimo con il design lanciato ai tempi del primo iMac e l’ultimo ad essere avviabile con MacOS9.

E’ molto probabile che qualcuno ancora lo usi (probabilmente con le ventole e l’alimentatore sostituiti) per vecchie versioni di applicazioni non funzionanti su MacOSX.