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Microsoft e Yahoo, le prime reazioni

I rumor relativi alla possibile acquisizione di Yahoo da parte di Microsoft hanno scatenato gli investitori sul titolo del motore di ricerca: YHOO vola a +18%, MSFT cede poco e recupera, GOOG rimane stabile. Il mercato attende nuove notizie

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Da poche ore si è venuto a sapere della possibile acquisizione di Yahoo da parte di Microsoft. Il pre-market aveva evidenziato buone sensazioni in merito e Wall Street cavalca l’onda portandosi in segno positivo fin dall’apertura. Qualche dubbio rimaneva per il titolo MSFT, in recuperò però dopo una apertura in ribasso.

«Non commentiamo rumor o speculazioni» spiega una portavoce Yahoo a Reuters. Nessun commento anche da Lou Gellos, portavoce Microsoft. La notizia scaturita dal New York Post, però, è una autentica bomba che proietta il titolo del secondo motore di ricerca al mondo verso quota 33 dollari con un +18% nelle prime ore di contrattazione. Microsoft è in ribasso, ma dopo aver sfiorato quota 30 dollari il rimbalzo ha riportato il titolo verso le quotazioni di apertura (stazionando al momento a -1.3%).

La base su cui si starebbe sviluppando la contrattazione è una valutazione del gruppo pari a 50 miliardi di dollari: un investimento pesante che per Microsoft rappresenterebbe però l’attacco decisivo a Google nel settore del search advertising. Il giudizio positivo sull’accordo è nelle parole di Robert Scoble ed in quelle di John Battelle, il quale ricorda addirittura di aver previsto l’operazione già a inizio anno.

Il terremoto in borsa è successo tutto a contrattazioni chiuse: all’apertura i giochi erano fatti e l’attuale mancanza di notizie ha congelato la situazione sulle posizioni di partenza. I giudizi dipenderanno in larga parte dai dettagli relativi all’operazione, ma la sensazione è che la trattativa sia stata accolta positivamente dagli investitori i quali hanno riversato nell’affare i propri capitali con un forte passaggio di mano delle azioni dei due gruppi. Il titolo GOOG attende indicazioni dal mercato con valutazione che rimane sostanzialmente stabile.