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Microsoft, partecipazione in CareerBuilder

Microsoft ha acquisito il 4% del pacchetto azionario di CareerBuilder, assicurandosi con tale mossa la presenza del motore di ricerca legato al mondo del lavoro prodotto da CareerBuilder all'interno di MSN Careers fino al 2013.

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Microsoft rinforza la propria alleanza con CareerBuilder, acquisendo una piccola parte del pacchetto azionario della compagnia creatrice del più ampio motore di ricerca online legato al mondo del lavoro. Sebbene il comunicato ufficiale non riveli la percentuale esatta di partecipazione azionaria acquisita, Greg Sterling, analista di Sterling Marketing Intelligence, indica nel suo blog una quota pari a quattro punti percentuali. La nuova mossa strategica di Microsoft assicurerà a MSN Careers, portale dedicato al mondo del lavoro negli Stati Uniti, la presenza del motore di ricerca realizzato da CareerBuilder fino al 2013, rinnovando l’accordo tra le due società che aveva visto la luce nel 2004. «Microsoft ha stretto una forte alleanza con CareerBuilder per oltre tre anni e ciò l’ha aiutata a raggiungere una posizione dominante», ha dichiarato Joanne Bradford, corporate vice president e chief media officer per MSN a Microsoft, «l’aver acquisito una quota del sito dedicato al lavoro più famoso degli Stati Uniti presenta una opportunità unica per migliorare il nostro rapporto di lavoro».

CareerBuilder pagherà a Microsoft fino a 443 milioni di dollari nel corso dei prossimi 7 anni; secondo i termini dell’accordo, la cifra esatta dipenderà dal numero di visite che giungeranno al sito di Microsoft. CareerBuilder amplierà inoltre la sua alleanza con MSN includendo siti MSN internazionali, allo scopo di facilitare la sua espansione anche oltreoceano. « Loro ci forniscono una piattaforma formidabile per crescere sia sul mercato interno che in quello internazionale», ha affermato Matt Ferguson, chief executive di CareerBuilder, «sappiamo che la collaborazione sarà determinante nella conduzione dei nostri affari».

La società di Bill Gates non è la sola ad aver posato lo sguardo su di un motore di ricerca legato al mondo del lavoro: anche Google sembrerebbe aver messo sul tavolo una manciata di milioni di dollari per l’acquisto di Simply Hired, gruppo numero due del settore di riferimento, operazione a tutt’oggi priva di smentite o conferme.