Shift, Microsoft reinventa il touchscreen

Con la tecnologia Shift alcuni ricercatori intendono reinventare il concetto di touchscreen sui piccoli schermi del mondo mobile: il click si svilupperebbe in più fasi e permetterebbe maggiore precisione al polpastrello grazie ad apposite aree di zoom

I controlli touchscreen sono una delle killer application del futuro: Apple ha deciso di escludere la tastiera dal prossimo iPhone e così ha già fatto LG per il cellulare immesso sul mercato con griffe Prada. Vari problemi (sia a livello hardware che software) gravano però ancora sulla completa convenienza nell’adottare tale soluzione, il che rende la via del touchscreen un percorso ad ostacoli non privo di una certa dose di rischio di investimento. Microsoft rivela ora di aver avuto buone notizie dai propri laboratori di ricerca e, proprio mentre il nuovo Zune va in lavorazione, alcune novità potrebbero emergere ed andare in lavorazione per una prossima adozione.

La tecnologia a cui si fa riferimento è stata denominata Shift e giunge dall’Università di Toronto a nome di Daniel Vogel e Patrick Baudisch (Microsoft Research) ed è stata presentata alla Computer Human Interaction Conference 2007. Il concept ideato intende risolvere i seguenti problemi:

  • occorre eliminare il pennino con cui viene usata la gran parte dei touchscreen odierni per offrire un rapporto più diretto con il contenuto;
  • il dito è un puntatore troppo ampio per l’uso su piccoli schermi e soprattutto sui bordi può generare problemi;
  • le dimensioni piccole dei supporti implicano gravi problemi nella precisione del click e il dito copre tendenzialmente l’area di interesse senza permettere la precisione offerta dalla visuale diretta;
  • il controllo touchscreen deve essere performante non solo in precisione, ma anche nell’intuitività e nella rapidità d’uso.
Shift

L’uso della tecnologia di puntamento Shift si sviluppa in tre fasi. Dapprima il dito viene appoggiato sullo schermo identificando la zona di proprio interesse. Nell’esempio soprastante sono indicate alcune zone evidenziate su una mappa stradale (a). Nel momento in cui il dito ha coperto la zona, non è però possibile avere il controllo dell’area esatta che viene cliccata. Pertanto in una zona ravvicinata viene identificata un’area di zoom nel quale il controllo del dito viene evidenziato modificando le dimensioni e permettendo un controllo molto più preciso (b). Senza staccare il polpastrello dallo schermo l’utente può così variare leggermente la posizione e ridefinire il click esattamente sul punto desiderato (c). Solo togliendo il dito dallo schermo si confermerà la scelta compiuta dando il via alle operazioni conseguenti.

I dettagli sul progetto sono illustrati in un apposito paper ed un video dimostrativo è stato messo a disposizione per rendere quanto più evidente l’utilità del tutto sui piccoli schermi del mondo mobile.

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