Avventura nella giungla con Boneyboy

Platformer rappresenta una delle categorie di maggiore successo tra i giochi per palmari e smarphone, probabilmente per la sua linearità ed immediatezza d’uso.Personalmente sono stato affascinato da titoli come Donkey Kong, Tomb Raider, Rayman e Crash Bandicoot sin dalle prime versioni 2D, evolutesi poi graficamente con il 3D.Storicamente i platform game sono per lo più

Platformer rappresenta una delle categorie di maggiore successo tra i giochi per palmari e smarphone, probabilmente per la sua linearità ed immediatezza d’uso.

Personalmente sono stato affascinato da titoli come Donkey Kong, Tomb Raider, Rayman e Crash Bandicoot sin dalle prime versioni 2D, evolutesi poi graficamente con il 3D.

Storicamente i platform game sono per lo più caratterizzati da un personaggio principale che si muove correndo e saltando da un punto all’altro dello schermo, collezionando oggetti e cercando di superare svariati ostacoli.

Le sue capacità aumentano progressivamente con il superamento dei livelli e dopo aver recuperato oggetti particolari.

Boneyboy di Mobisation si inserisce proprio in un simile contesto, dovendo aiutare un giovane pigmeo ad esplorare una giungla irta di pericoli e trappole.

Passando da una piattaforma all’altra ed arrampicandosi sulle liane, si dovranno recuperare svariati oggetti che ci aiuteranno a concludere un livello. Il nemico numero uno del nostro eroe è il suo malvagio gemello Nobone, che ha fatto un incantesimo agli animali che vivono nella giungla.

La grafica è multilivello e ben curata, accompagnata da animazioni ed effetti avanzati, quali il motion blur quando viene toccato un avversario.

Buona musica ed effetti sonori accompagnano costantemente il giocatore, rendendo più piacevole l’esperienza ludica.

Il gioco è compatibile con Pocket PC 2002 o superiore e supporta anche la risoluzione degli schermi quadrati, come confermato dalle prove che ho potuto eseguire con un HP HW6515. Apprezzabile anche la possibilità di programmare i tasti di controllo, per adattare l’usabilità ai diversi palmari.

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