Ma siamo sicuri che il WiMax porterà la vera rivoluzione?

Tra un mesetto avremo finalmente la tanto sognata asta per l’assegnazione delle frequenze del WiMax, ma molti già da oggi si stanno chiedendo se effettivamente il WiMax così come sarà concepito in Italia sarà davvero utile e se sarà davvero interessante implementarlo in parallelo alle attuali reti via cavo. Alcuni poi si chiedono se l’Hiperlan

Tra un mesetto avremo finalmente la tanto sognata asta per l’assegnazione delle frequenze del WiMax, ma molti già da oggi si stanno chiedendo se effettivamente il WiMax così come sarà concepito in Italia sarà davvero utile e se sarà davvero interessante implementarlo in parallelo alle attuali reti via cavo.
Alcuni poi si chiedono se l’Hiperlan molto meno costosa che già oggi è realtà ma che sulla carta è meno prestazionale, sarà davvero soppiantata.

I quesiti sono tutti validi e si fondano su questioni tecniche già ampiamente dibattute anche qui su Webnews.
Il WiMax ha dalla sua a livello teorico, la possibilità di una maggiore banda a disposizione per cella, di un raggio d’azione maggiore rispetto all’Hiperlan, ed è meno sensibile agli ostacoli e può essere utilizzato in parallelo all’Umts.

Tutti argomenti tecnici di notevole spessore, e infatti parecchi esperti del settore addirittura profetizzano che le reti WiMax potrebbero addirittura soppiantare le reti Gsm/Umts nei prossimi anni.
C’è però un “ma”, anzi ce ne sono parecchi…

Innanzitutto le frequenze su cui andrà a funzionare questa nuova tecnologia sappiamo non essere del tutto libere e come già ampiamente descritto in alcune regioni il funzionamento del WiMax potrebbe essere “claudicante”.
3,5 Mhz poi sono tanti, non per i collegamenti classici “punto a punto” (antenna ripetitore – antenna ricevente sul tetto di casa vostra), ma per un uso nel campo della telefonia mobile.

Già i 2,2 Mhz circa dell’Umts fanno fatica a superare gli ostacoli e gli Operatori sono costretti a installare molte antenne, con 3,5Mhz l’impresa sarebbe davvero impossibile, almeno in ambito urbano.
In aperta campagna entro un certo raggio d’azione forse si, ma un uso simile sarebbe assurdo.

WiMax quindi solo per portare connettività, ma a questo punto l’Hiperlan lo fa già con praticamente le stesse prestazioni e a costi inferiori (e le frequenze sono tutte libere).
Aggiungiamo poi il meccanismo dell’asta che probabilmente sarà vantaggioso per i soliti Isp, a questo punto c’è davvero da chiedersi se il WiMax conviene davvero.

Ovvio che i sostenitori di questa tecnologia risponderanno che conviene, però io aggiungo anche che tralasciando qualche test, di reti WiMax pronte all’accensione non ce ne sono, mentre l’Hiperlan è ormai una realtà ampiamente consolidata a cui stanno guardando con interesse molti Isp.

WiMax classico flop all’Italiana…..? Possibile!

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