WeCheese

Sembra proprio che le idee per coinvolgere gli utenti nell’utilizzo di servizi siano ancora di vecchio stampo. Personalmente ammiro molto l’intenzione di Mawuna, un imprenditore originario del Togo, che ha lanciato il servizio We Cheese e che a quanto pare, ora che ha raggiunto una certa popolarità, sia intenzionato a vendere.L’idea è semplice e quasi

Sembra proprio che le idee per coinvolgere gli utenti nell’utilizzo di servizi siano ancora di vecchio stampo.

Personalmente ammiro molto l’intenzione di Mawuna, un imprenditore originario del Togo, che ha lanciato il servizio We Cheese e che a quanto pare, ora che ha raggiunto una certa popolarità, sia intenzionato a vendere.

L’idea è semplice e quasi scontata: creare un network di utenti che condividono gli stessi interessi per cercare un compagno, che esso sia di giochi o di viaggio.

Fin qui niente di particolare, se non fosse per l’idea ispiratrice del progetto: l’incontro “naturale”.

Ovvero si basa sul concetto che uomini e donne, o più in generale le persone, si accettano e si apprezzano quando stanno bene insieme, quando sono coinvolti in attività parallele o similari e perchè no… anche quando sono “abbastanza vicini” per continuare o rinnovare un appuntamento.

Non sono riuscito a trovare dei dati di accesso o comunque altri dati statistici sul servizio, quindi nonostante apprezzi l’idea dell’incontro “naturale” sono ancora in dubbio se la preannunciata vendita sia dovuta al raggiungimento o al mancato raggiungimento dell’obbiettivo prefissato.

In effetti c’è da dire che per un social network che si propone di far scoprire chi “dietro l’angolo” condivide i nostri interessi, l’elenco di utenti mi pare un po’ scarso.

Inoltre ci sono dietro le lamentele di alcuni utenti relativamente ad una mancata gestione della privacy dei dati.

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