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Alternative tecnologiche per l’accesso ad internet in banda larga

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In attesa dello sviluppo della connettività tramite Wi-Fi e Wi-Max in Europa e negli Stati Uniti si stanno proponendo soluzioni alternative per offrire accesso ad internet ad una platea più ampia e con servizi più ricchi.

Sono stati coniati due acronimi piuttosto ostici, FTTP (fiber to the premises telecommunications) e PLC (Power line communication) per descrivere due alternative tecnologiche alla connettività internet su doppino telefonico in tecnologia DSL.

La prima riguarda la possibilità di ricevere connettività a banda larga su fibra ottica direttamente al proprio domicilio godendo di velocità estremamente elevate (30 Mbps, megabits per second in download e 5 Mbps in upload) tali da consentire non solo la navigazione in internet ma anche telefonia VoIP e televisione digitale. Un esempio di tale proposta è l’offerta di Verizon denominata FiOS Internet al momento presente solo negli Stati Uniti.

La seconda raccoglie sotto un unica etichetta differenti sistemi per distribuire dati utilizzando l’infrastruttura elettrica. In quest’ultimo caso, la banda larga, denominata Broadband over Power Lines (BPL), raggiunge velocità di download di circa 1 Mbps.

In linea con la tradizione, la comunità economica europea ha finanziato un progetto di ricerca e sviluppo, denominato Opera (Open PLC European Research Alliance), che ha visto diverse nazioni attive per rendere operativo ed economicamente praticabile il BPL.

Pur essendo evidente il vantaggio di diffusione ed il limitato costo di sviluppo della rete grazie ad una infrastruttura già presente, la complessità tecnologica, le problematiche legate alle differenti caratteristiche delle reti elettriche e la mancanza di standard rendono poco praticabile questa via.

Lo sviluppo di una rete in fibra ottica che approcci direttamente il mondo residenziale è stata avviata in Italia da Fastweb ma visto le tempistiche di sviluppo in diffusione di una tale rete, comunque affiancata da un’offerta con tecnologia xDSL, non sembra ipotizzabile nel breve un exploit come quello di Verizon negli Stati Uniti.

Video:Misura Internet, il test di AGCOM per l’ADSL