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Accuse di profanazione virtuale per Sony

La chiesa anglicana si scaglia contro Sony per il contenuto di un suo videogioco che vede i protagonisti coinvolti in una sparatoria dentro una cattedrale. La Chiesa chiede rispetto per i luoghi di culto e un aiutino economico per alcune iniziative

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Non si fermano le polemiche intorno alla violenza e alle possibilità diseducative dei videogiochi: ora ad essere preso di mira è ‘Resistance:Fall Of Man‘, videogame targato Sony che sta incontrando non pochi problemi con la chiesa anglicana per la scelta fatta dai creatori di ambientare certe sequenze di gioco in una cattedrale.

Resistance:Fall Of Man

Resistance:Fall Of Man

Il motivo per il quale a mobilitarsi sono state le autorità ecclesiastiche del Regno Unito è che la cattedrale presente nel videogioco è un edificio protestante e ciò che vi accade non è stato giudicato appropriato per un edificio religioso. Stando a quanto dichiarato da Sony, infatti, nella cattedrale avviene una sparatoria, cosa che ha spinto il decano della cattedrale di Manchester Rogers Govender a dichiarare: «le immagini video della battaglia nella cattedrale diffuso su YouTube ci ha sconvolto e sconcertato oltre ogni dire. Si possono definire soltanto come una profanazione virtuale. Siamo sconvolti dal vedere un luogo di fede, preghiera, apprendimento e tradizione presentato alla gioventù d’oggi come uno sfondo in cui si può compiere una sparatoria».

Un caso analogo era scoppiato circa un anno fa in Italia a proposito di Rule Of Rose, videogioco ormai bandito dal nostro paese in quanto accusato di diseducare e traviare le menti dei giovani prevedendo nelle dinamiche del gioco la sepoltura di una bambina. Dopo il primo polverone si è presto scoperto che le accuse erano infondate in quanto in realtà il gioco consisteva nell’esatto contrario e la scena della sepoltura non avviene mai (la si vede solo come una proiezione mentale della protagonista). Una volta messa in moto la macchina accusatoria, però, il gioco è stato inevitabilmente ritirato.

Lo stesso rischia di ripetersi in Gran Bretagna, mercato per il quale Sony, stando alla Reuters, pensava di essersi attrezzata: «Pensiamo di aver cercato e ottenuto i permessi necessari. Sony Computer Entertainment Europe è consapevole delle preoccupazioni espresse dal vescovo di Manchester e dalle autorità della cattedrale. Ovviamente le prendiamo molto seriamente […] il gioco di fantascienza non è basato sulla realtà».

Oltre alla sollecitata presa di coscienza del problema, la chiesa anglicana ha anche chiesto a Sony una contropartita monetaria, consistente in un contributo finanziario per le attività messe in piedi nel contesto della cattedrale di Manchester per combattere la violenza criminale di cui soffre il nord del Regno Unito.