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Aiip preoccupata per lo sviluppo del Bitstream

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Pochi giorni fa avevamo scritto come Telecom dovesse a breve produrre la sua offerta all’ingrosso seguendo le direttive per il Bitstream approvate dall’AGCOM.
Nell’articolo avevo manifestato anche la preoccupazione mia e di molti che Telecom potesse dilatare ancora una volta i tempi proponendo un’offerta inadeguata.
L’Aiip cioè l’Associazione Italiana Internet provider dichiara di essere anche lei molto preoccupata e oggi passa all’attacco.

L’Aiip ha deciso di pubblicare una lettera sul Manifesto in cui manifesta tutta la sua preoccupazione sul caso Bitstream – Telecom.
Riporto l’intera lettera che è stata inviata per conoscenza al Presidente del Consiglio, al Ministro delle Telecomunicazioni e molti altri.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), in data 29 maggio 2007, ha pubblicato la Delibera n. 249/07/CONS che, in attuazione del nuovo quadro regolamentare europeo, disciplina i servizi a larga banda all’ingrosso (cd. “bitstream”) prevedendo l’obbligo di Telecom Italia di formulare una offerta disaggregata ed orientata ai costi. Il provvedimento stabilisce i criteri che l’operatore dominante dovrà utilizzare per formulare i prezzi all’ingrosso, tra cui
1) allineamento alle migliori pratiche europee in tema di prezzi dei servizi bitstream
2) orientamento al costo sulla base della contabilità regolatoria
3) replicabilità delle offerte di banda larga al consumo di Telecom Italia.
Quest’ultima, entro 15 giorni dalla Delibera, deve pubblicare la nuova offerta all’ingrosso conforme a tali criteri.

La corretta e tempestiva applicazione di questa Delibera porterà grandi vantaggi ai consumatori: miglioramento del rapporto prezzo/prestazioni delle offerte a larga banda esistenti, abbattimento del digital divide (grazie all’orientamento degli investimenti in nuove infrastrutture di accesso a larga banda nelle zone oggi prive di copertura, in luogo della duplicazione di reti già esistenti nelle zone “ricche”) e lancio in tutto il territorio Italiano della fornitura di servizi innovativi, ad esempio la televisione interattiva anche da parte degli operatori alternativi.

In difesa di questi obiettivi AIIP ha diffidato Telecom Italia a presentare un’offerta che ottemperi tempestivamente, e senza artificiosi indugi, alle disposizioni richiamate e sia allineata alle migliori condizioni applicate in Europa, evidenziando che ogni ritardo o incongrua applicazione pregiudicherebbe i concorrenti e i consumatori.

Le migliori pratiche europee sono state oggetto di un approfondito studio da parte di AIIP, i cui risultati sono allegati in calce.

AIIP, è seriamente preoccupata della possibilità che Telecom Italia, come già avvenuto, adotti una tattica dilatoria presentando un’offerta lontana dall’orientamento al costo e dalle migliori condizioni praticate in Europa, al solo fine di sfruttare i tempi richiesti da un intervento dell’Autorità per la modifica dell’offerta.