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Leopard: dal WWDC alcune novità

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Diciamocelo subito, chi si aspettava novità eclatanti dal WWDC, la conferenza Apple dedicata al nuovo Leopard, è rimasto un po’ deluso. Ma permettetemi di aggiungere altrettanto subito, che quello di ieri era un evento per sviluppatori, quindi novità si, ma solo software. I delusi sono gli utenti più “commerciali”.

Tolto l’equivoco di mezzo, le novità su Leopard ci sono, ma non ci sono secondo me tutte. Vedremo se il tempo mi darà ragione.

Tra le principali novità partirei dalla fine: pieno supporto ai 64 bit. Non è uno scherzo il passaggio ai 64 bit per un S.O. e Leopard con ogni probabilità farà volare le prestazioni degli ultimi Mac, specie SE e quando i vecchi applicativi scompariranno insieme ai vecchi driver, per essere sostituiti da prodotti riscritti ad hoc. Fra gli applicativi full 64 c’è anche Core Animation che è la tecnologia di Apple per creare interfacce utenti animate, quindi vedremo presto applicativi decisamente innovativi.

Degna di nota è la nuova funzione Stacks, che dovrebbe risolvere il problema dei troppi file scaricati sul desktop. In pratica, per chi come me scarica decine di file, Stacks crea una cartella nel dock dove inserisce tutti i documenti e li mette a disposizione come elenco da un menu in semi-trasparenza sulla cartella. Più facile a farsi che a dirsi, Apple su queste cose non sbaglia un colpo.

Altra novità è Time Machine: se ne era parlato molto, ma Steve ha fatto vedere in dettaglio come funziona e come sfruttarlo appieno. Per chi ancora non lo sapesse è la nuova funzionalità di Leopard che permette di creare una copia del vostro HD. Così, se buttate per errore le foto della comunione del pupo, o i documenti dell’ufficio, potete recuperarli dal backup automatico. Unico inconveniente vi serve un HD esterno dannatamente grande.

Altre due grandi chicche: Cover Flow sul Finder che adesso è ancora più potente (in pratica vedete foto e documenti come le copertine di iTunes) e Spaces che moltiplica Expose in 4 (cioè potrete gestire e dividere gli applicativi su quattro scrivanie…).

Rinnovati poi iCal, Mail e iChat con nuove caratteristiche che mi riservo di testare appena riuscirò a provare per bene Leopard.

Considerazioni finale sul prezzo: molto divertente il siparietto di Jobs che prende in giro Windows Vista e le sue mille versioni. Un solo prezzo per i ragazzi della mela, 129 dollari, che ahimè diventeranno magicamente 129 euro in Italia (forse si dovrebbe spiegare a quelli della Apple che il cambio Euro/Dollaro è a 1.34 circa e non a 1).