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Spesa digitale da 38 miliardi

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Leggendo il sole 24 ore, sono per così dire “inciampato” su un articolo molto interessante riguardo la diffusione della telefonia ed in particolare del servizio ADSL in Italia.

Ne riporto alcuni stralci interessanti:
“Una superbolletta da 1.171 euro. Ecco quanto ha speso nel 2006 la famiglia “media” italiana in telefonate, sia con il telefonino che dal telefono di casa. Altri 300 euro se ne sono andati tra canone Rai, abbonamento a Sky, per l’acquisto di qualche evento “pay-per-view”, di dvd e per il nuovo tv lcd, quest’ultimo un business da 2.191 milioni nell’anno dei mondiali di Germania. Invece per navigare su internet sono stati spesi in media 160?, includendo anche la spesa per il pc. A fare la parte del leone è soprattutto il costo dell’accesso a banda larga alla rete, consumo sempre più diffuso grazie alle offerte Adsl con tariffa flat.

Così nel 2006 sul libro dei conti della famiglia italiana queste tre voci hanno pesato, secondo le elaborazioni del Sole-24 Ore del lunedì, per 1.631 euro, ovvero 135 euro al mese, 4,5 euro al giorno, mentre nella contabilità nazionale rappresentano una spesa record da 38,5 miliardi.”[..]

Una spesa media di 160 euro non è sicuramente altissima considerando che parliamo di circa 13 ?/mese e che una tariffa flat ADSL si aggira intorno ai 18? mensili in media 19?.
Non dimentichiamo poi che grazie al distacco Telecom questa spesa pesa ancor meno nelle famiglie che hanno scelto, potendolo fare, di passare ad un operatore alternativo ed infatti anche nello stesso articolo viene messo in evidenza questo:

[..]“L’anno scorso gli abbonati al servizio Adsl sono cresciuti di un quarto, ora le utenze sono oltre 8,5 milioni, e per molte famiglie questa è diventata l’occasione per eliminare il canone Telecom, scegliendo un altro gestore.”[..]

Il 25% di crescita di abbonati ADSL non è male, certo che sarebbe utile distinguere quanti di questi siano abbonamenti Flat e quanti a consumo, in quanto i secondi sicuramente non possono essere tenuti nella stessa considerazione dei primi, l’uso di connessioni ADSL a consumo è molto scarso a differenza di quelle flat.

Anche se bisogna considerare che molto spesso l’attivazione di una ADSL a consumo è il primo passo verso l’attivazione di una Flat, capita non di rado che l’utente non abbia una reale concezione di quanto spende e di quanto naviga e quindi dopo le prime bollette si rende conto che è meglio una tariffa di tipo Flat rispetto ad una a tempo.

L’intero articolo potete trovarlo qui