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Community Watchdog contro la pedofilia

Community Watchdog è un progetto dell'italiana IntelligenceFocus con cui si cerca di monitorare i social networks per identificare i comportamenti anomali ed intervenire contro i profili potenzialmente pericolosi. Il progetto è oggi in beta testing

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Nella settimana in cui Telefono Arcobaleno ha ribadito il proprio allarme relativo alla pedofilia in rete, un nuovo strumento viene presentato per vigilare sul web nel tentativo di limitare i rischi soprattutto per i navigatori più giovani e inesperti. Il progetto è un concept tutto italiano, firmato IntelligenceFocus e denominato Community Watchdog.

Con un comunicato di presentazione il gruppo fa sapere: «le reti sociali sul Web e le comunità virtuali come Myspace, Friendster e Second Life rappresentano sicuramente una interessante nuova dimensione sociale per milioni di persone, ma anche una possibile fonte di pericolo per adolescenti e bambini che, attraverso lo scambio di informazioni personali come, per esempio, numeri di telefono e orari scolastici, rischiano di diventare vulnerabili a crimini ed abusi come recenti fatti di cronaca dimostrano. In loro soccorso è giunta IntelligenceFocus, specializzata nella realizzazione di soluzioni non-convenzionali di intelligence. L’azienda torinese, con sedi anche negli Stati Uniti, recentemente selezionata per il progetto Cittadella Politecnico di Torino, ha sviluppato una tecnologia destinata a rivoluzionare il concetto di sicurezza online».

Il servizio, attualmente applicato in beta testing sui grandi nomi del social networking USA, promette di operare nel completo rispetto della privacy, ma è la modalità descritta a rappresentare il lato più peculiare dell’approccio adottato: «Community Watchdog profila in modo dinamico gli utenti delle comunità online, monitorando in ogni momento i contenuti che vengono pubblicati in tutti i tipi di comunicazione sulla Rete. Se un determinato comportamento o contenuto è identificato come violento, offensivo, rischioso o illegale, viene immediatamente bloccato, deviato o registrato e messo a disposizione dei genitori o delle autorità competenti».

Spiega ancora Maurizio Attisani, Amministratore Delegato di IntelligenceFocus: «grazie a Community Watchdog si individuano situazioni pericolose che altrimenti sfuggirebbero al controllo sia delle persone che delle tradizionali soluzioni di sicurezza. Internet è un grande giocattolo usato anche dai bambini e grazie al nostro servizio è possibile salvaguardare le comunità virtuali da contenuti devianti, fermare attività criminali e pedopornografiche in corso e raccogliere prove per le forze di polizia».