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Facebook il sito più filtrato del Regno Unito

Considerato una minaccia per la produttività aziendale e avendo la sua community più ampia a Londra, Facebook è il principale bersaglio dei filtri per la navigazione aziendali della Gran Bretagna. Non se la passano meglio, comunque, altri social network

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Facebook è un pericolo per la produttività aziendale e così 8 aziende su 10 hanno deciso di impostare i propri filtri per la connessione ad internet in modo da inibire l’accesso al sito di social networking. Dunque dopo le email, i blog e i video online è ora il turno del social networking di essere etichettato come una pericolosa distrazione dal lavoro.

È specialmente la Gran Bretagna la nazione dove Facebook è più condannato: Email systems sostiene che il 47% dei suoi software di filtraggio sono stati impostati per inibire l’accesso a Facebook, mentre l’83% impediscono l’accesso a tutti i siti di social networking. Ciò accade perchè Londra vanta la più grossa community di utenti Facebook, il nuovo network sociale che ha visto un successo inaspettato nell’ultimo anno. Nonostante tutto, comunque, ancora il 60% delle aziende del Regno Unito non applica filtri per la navigazione.

Oltre alle normali dinamiche da social network Facebook avrebbe delle caratteristiche peculiari che lo rendono particolarmente inviso ai datori di lavoro, come spiega a PcPro Neil Hammerton, CEO di Email Systems: «Facebook è una minaccia crescente per molti dei nostri clienti, principalmente perchè il sito genera così tanta dipendenza da incoraggiare il costante e ripetuto utilizzo durante tutta la giornata. Molti business per tanto tempo hanno considerato una minaccia l’email, sia nei termini di produttività che di sicurezza, ma Facebook è l’incarnazione definitiva delle minacce per la produttività aziendale».

Non è comunque la sola Gran Bretagna ad aver inibito gli accessi a Facebook, a Toronto il comune ha proibito ai suoi 40,000 impiegati di accedervi già tre mesi fa per evitare distrazioni e assicurare ai cittadini che pagano le tasse che i dipendenti comunali non perdano tempo in attività non correlate al loro lavoro.