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Second Life dona la parola ai propri avatar

In anticipo rispetto alle previsioni, Linden Lab ha integrato la voce nella propria piattaforma Second Life. Sarà ora sufficiente un microfono e un paio di cuffie per poter parlare a viva voce con i numerosi avatar che popolano il famoso mondo virtuale

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Second Life si arricchisce di ulteriore realismo, pur rimanendo sempre nell’alveo del virtuale, introducendo la possibilità di interagire con i numerosi avatar che popolano il suo mondo attraverso la voce in aggiunta alla già esistente comunicazione attraverso instant messaging e chat di gruppo. Per utilizzare tale nuova funzionalità, che rimane comunque facoltativa, è sufficiente possedere un microfono e un paio di cuffie (o di casse) collegati al proprio computer. Nessun problema per quanto concerne le performance: l’azienda produttrice del mondo virtuale assicura che il servizio Voice è ospitato su un server completamente indipendente da quello incaricato di gestire Second Life.

Una versione beta limitata di Second Life provvista di funzioni vocali era già stata messa a disposizione degli utenti nel mese di marzo e ha ottenuto una accoglienza decisamente positiva (raccogliendo più di 45.000 adesioni), fattore che ha spinto Linden Lab ad anticipare l’inclusione della funzione vocale in Second Life, precedentemente prevista per il mese di settembre.

La tecnologia alla base della comunicazione vocale è realizzata da Vivox, azienda specializzata nei servizi vocali da utilizzare nei mondi virtuali e nei giochi online, mentre la gestione dell’audio nello spazio 3D è curato dalla DiamondWare. La direzione e la potenza delle voci udite diventa così relativa alla posizione del nostro avatar rispetto agli altri abitanti: è possibile capire ad esempio quale personaggio di un gruppo stia parlando basandosi sulla direzione dalla quale proviene la sua voce e dalla potenza di quest’ultima. Sono inoltre disponibile controlli per gestire la partecipazione nelle conversazioni, le liste degli amici, indicatori relativi al parlato e strumenti in grado di permettere agli abitanti di Second Life di rimanere in contatto tra loro.

Gli avatar “residenti” sono dotati di un gran numero di animazioni in grado di accompagnare le conversazioni, le quali rispecchiano l’ampiezza della loro voce; tale funzione può essere disabilitata e facilmente personalizzata in modo da rispecchiare al meglio il loro umore e il loro atteggiamento. Non è prevista invece la sincronizzazione labiale poichè eventuali problemi di banda e di potenza dei computer utilizzati dagli utenti potrebbero facilmente far perdere la sincronia tra le parole e la mimica facciale.

La funzione vocale sarà gratuita per i singoli mentre per i dibattiti di gruppo si pagherà una tassa annuale di 10 Linden dollar a partire dal mese di ottobre.