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SpiralFrog riparte da una beta privata

Dopo un anno di silenzio torna a farsi sentire la compagnia che aveva promesso il download gratuito e legale di musica grazie alle sovvenzioni pubblicitarie. Per il momento il test è disponibile solo a pochi e selezionati utenti

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Dopo un anno durante il quale era stato dato per disperso, SpiralFrog ritorna alla ribalta sui media con l’annuncio della prima beta privata. Il servizio di download musicale gratuito e legale dunque non è morto ed è anzi pronto a colpire il mercato.

Giusto un anno fa infatti era arrivato l’annuncio che SpiralFrog era pronto ad offrire il primo servizio di download musicale legale e gratuito supportato dalla pubblicità. Gli utenti avrebbero dovuto sorbirsi qualche spot per poter però poi scaricare musica a piacimento. Era arrivato anche un importante accordo con EMI a far sperare in bene, ma poi calò il silenzio sul progetto. Ora giunge la notizia della prima beta privata del servizio (che sembra però non funzionare perfettamente) che sarà presto seguita come è consuetudine da una beta pubblica accessibile a tutti.

In pochi avevano creduto possibile che il modello pubblicitario fosse in grado di tenere in piedi un simile business e quindi la morte di SpiralFrog è stata cantata presto e con facilità. Ora però gli ingranaggi sembrano pronti a rimettersi nuovamente in moto. La musica sarà distribuita in formato Windows Media Audio, dunque non compatibile con gli iPod, anche se trattandosi di tracce libere dovrebbe essere possibile la rapida conversione in file mp3 normali.

È stato proprio il fondatore di SpiralFrog, Joe Mohen, a confermare il ritorno sul mercato e a dichiarare: «il nostro competitor è la pirateria. Questo sarà un nuovo flusso di incassi per le case discografiche e gli artisti, nonchè una valida alternativa a LimeWire e altre risorse illegali»